Il nostro Natale

Come era facilmente prevedibile il nostro Natale cinematografico risulta tristemente diviso tra i sostenitori del duo comico Boldi De Sica (Natale a Miami) e quelli del comico toscano Pieraccioni (Ti amo in tutte le lingue del mondo) in una querelle tutta nostrana che ha il sapore di una zuppa riscaldata troppe volte.
Risulta evidente più che mai che il nostro cinema ha perso ogni possibilità di esportazione perché come potremmo mai sperare di vendere ai nostri amici d’oltralpe film come questi senza provare una punta di vergogna? E come non essere se non altro amareggiati dagli scoraggianti esiti al botteghino di opere d’autore come A history of violence di Cronenberg o di kolossal d’autore come King Kong di Peter Jackson?
Una cosa è certa se vogliamo esercitare in pieno il nostro diritto ad essere cinefili senza perdere quelle gioie e quel buonumore che sono giusti nel periodo natalizio non è verso le sale che dobbiamo guardare, ma verso il mercato dell’home video che proprio in questo periodo sforna tutta una serie di titoli che non possono non mettere l’acquolina in bocca e possono in parte ripagarci dell’amarezza di essere italiani in Italia.
Già dal 6 dicembre sono disponibili per l’acquisto due dei titoli più interessanti della passata stagione. Due esponenti di un cinema scomodo e intelligente che va al di là dei generi codificati e riconciliano almeno in parte il cinema con la realtà. Stiamo parlando di Tu devi essere il Lupo (Distribuzione: 01 Distribution) e Viva Zapatero! (Distribuzione: DNC Home Entertainment).
Appena una settimana dopo potuto salutare, con calore l’usicta di Lords of Dogtown (Distribuzione: Sony Pictures Home Entertainment) e di Mysterious Skin (Distribuzione: Sony Pictures Home Entertainment) due pellicole molto diverse che ci riconciliano con il cinema americano troppo spesso zeppo di soli blockbuster, ma capace alle volte di tirare fuori dal cappello opere interessanti e di rilievo.
Un’assaggio delle possibilità del formato digitale ce la dà il titolo più eccentrico proposto sul mercato proprio in questa settimana natalizia: King Kong - Peter Jackson’s Production Diaries (Distribuzione: Universal Pictures Video) sul quale torneremo in occasione dello speciale Kong che stiamo approntando per la fine dell’anno e che esce nel tentativo di sfruttare l’onda lunga dell’uscita del film che, stante le fresche notizie del botteghino del passato fine settimana, è stata ben più bassa delle peggiori aspettative.
Sempre sull’onda kongesca è da salutare con immenso piacere la prevista uscita di una superba edizione da collezione del vecchio King Kong del ’33 (Distribuzione: Sony Pictures Home Entertainment).
Ma è nel mondo dei cofantetti che bisogna andare a cercare le perle per allietare il nostro albero natalizio. Citiamo solo:
1) Un’immensa Hitchcock edition che raccoglie per il nostro piacere in un’unica serie tutti i film del periodo inglese del maestro del thriller (Distribuzione Eagle)
2) Un necessario cofanetto contenente l’intera prima stagione di una serie cult come Ai confini della realtà (un must assoluto)
3) Un monumentale cofanetto dedicato alle commedie di Eduardo (14 dvd) a cura di Antonella Ottai e Paola Quarenghi con Uomo e Galantuomo (1975) - Chi è Cchoù Felice’e Me (1964) - Non ti Pago (1964) - Natale in Casa Cupiello (2 dvd) - Ditegli Sempre di Sì (1962) - Sei Atti Unici in Bianco e Nero (2 dvd) - Due Atti Unici a Colori (1978) - Napoli Milionaria (1962) - Questi Fantasmi (1962) - Filumena Marturano (1962) - La Grande Magia (1962) - Le Voci di Dentro (1962) (Distribuzione: 01 Distribution)
4) Un cofanetto in 5 dischi completamente dedicato al talento attoriale del nostro Aldo Fabrizi contenente i titoli: - Avanti c’è Posto (1942) - Campo de Fiori (1943) - Cose da Pazzi (1953) - Hanno Rubato un Tram (1953) - Signori, in Carrozza! (1951) (Distribuzione: Sony Pictures Home Entertainment).
Ma non mancheranno merceologici accostamenti natalizi con i consueti cofanetti dedicati a registi, attori, generi. Una vetrina immensa e variegata, come sempre, ma noi chiediamo ancora il nostro caro babbo Natale (a questo punto per il prossimo anno) di voler lasciare sotto il nostro albero una cosa sola: un film bello, profondo e caro che possa finalmente riconciliarci con il cinema italiano a Natale.
[dicembre 2005]
