Isabella

Basterebbero i primi 3-4 minuti del film per capire come Pang Ho-Cheung sia un ottimo regista: nel giro di poche scene questo hongkonghese condensa ottimamente tutta la storia che si svolgerà poi, in un flashback spezzettato che disorienta, e non poco, lo spettatore.
Ambientato nella Macao del 1999, a pochi mesi dal ritorno della ex-colonia portoghese alla Cina, il film è una toccante storia sul rapporto padre-figlia che vede protagonisti Chapman To, (distaccatosi dai suoi abituali ruoli comici a dimostrazione di una sua ottima poliedricità) nel ruolo di Ma Chen-shing, poliziotto inquieto e donnaiolo, e Isabella Leong, incredibilmente brava nel suo primo ruolo da protagonista, in quello di Cheung Bik-yan, adolescente tanto decisa quanto fragile. A fare da sfondo ai due protagonisti c’è la Macao Vecchia, summa di architettura e povertà cino-portoghese. Verrebbe quasi da dire che sia la stessa città una protagonista della storia: sempre presente nella sua opprimenza coloniale ma capace di aprirsi nel momento in cui padre e figlia riescono finalmente ad entrare in simbiosi, alcolici girovaghi notturni in una città di fantasmi.
Film criticamente avvezzo ad un anti-colonialismo portoghese, culinario quanto legislativo e malavitoso, ci si presenta con didascalie ben curate che toccano la piaga dolente della corruzione delle forze dell’ordine oltre che fungere da conto alla rovescia alla fine del film e della Macao lusitana. L’Isabella del titolo richiama la ricerca: quella del cane (Isabella appunto) della giovane Cheung Bik-yan che si rivela, parallelamente, essere anche la ricerca (ma forse sarebbe meglio dire l’elaborazione del lutto) della madre, ancora Isabella, morta poco tempo prima, e del padre, coincidente con una evoluzione del rapporto tra i due che, come si vedrà, non sono quello che sembrano. Una ricerca di affetti che non mancherà di commuovere e divertire.
(Yi Sai Bui Lai) Regia: Pang Ho-cheung; sceneggiatura: Pang Ho-cheung, Kearen Pang, Derek Tsang, Jimmy Wan; fotografia: Charlie Lam; montaggio: Wenders Li; musica: Peter Kam; interpreti: Chapman To (Ma Chen-shing), Isabella Leong (Cheung Bik-yan), JJ Jia (Cheng Lai-wah, Anthony Wong (poliziotto); produzione: Pang Ho-cheung, Chapman To, Jin Zhongqiang; distribuzione: Media Asia distribution; origine: Hong Kong, 2006; durata: 110’.
