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Jack Reacher: la prova decisiva

Pubblicato il 4 gennaio 2013 da Lorenzo Vincenti
VOTO:


Jack Reacher: la prova decisiva

Sei colpi di fucile squarciano la tranquillità di una giornata qualsiasi. Cinque uomini scelti dal destino cadono a terra per gli effetti del gesto di un uomo folle. Ogni indizio conduce gli inquirenti verso un ex tiratore scelto delle forze armate americane; uno dei pochi uomini della zona capace di colpire corpi in movimento da una distanza considerevole. Catturato e interrogato nel volgere di poche ore, nulla viene però rivelato dall’uomo se non un eloquente “Trovate Jack Reacher!”. Con questo invito alquanto incomprensibile fa la sua comparsa sulla scena il nostro protagonista, anch’egli militare in congedo, vecchio compagno dell’accusato e unico in grado, secondo il sospettato, di scagionarlo dalle accuse degli investigatori. Dopo una prima iniziale esitazione Reacher si metterà a disposizione della verità per tentare, con l’aiuto di un avvenente avvocato, di salvare l’uomo e smascherare il torbido intrigo nascosto dietro la strage.

Con un inizio scoppiettante (e inquietante per la vicinanza ai fatti di cronaca provenienti dall’America) fa il suo esordio sul grande schermo un personaggio letterario di grande fama e riconoscibilità. Creato da Lee Child nel lontano 1997, Jack Reacher ha da allora animato ben 17 romanzi dello scrittore divenendo ben presto un cult della letteratura di genere. Ci è voluto molto per vederlo sullo schermo perché Reacher, con il suo carattere introverso e le sue idiosincrasie, è un eroe atipico e un personaggio particolare ma grazie all’impegno produttivo di Tom Cruise e al lavoro meticoloso di Christopher McQuarrie (alla sua seconda opera da regista dopo un’ottima carriera da sceneggiatore) si è raggiunto un compromesso degno dell’originale e rispettoso nei confronti dei numerosi lettori. Partendo dal più cinematografico dei romanzi della serie (“One shot”) McQuarrie ha elaborato uno script molto efficace in cui ha fatto confluire in un’unica soluzione la presentazione dell’eroe antidivo, la sua crescita e la crisi personale che lo colpisce. Il tutto sullo sfondo di un sostrato denso di azione, suspense e intrigo che non lasciano respiro allo spettatore. Ad un inizio in sordina incentrato prevalentemente sulle indagini e sulla costruzione del personaggio si sostituisce nella seconda parte la conquista della verità ottenuta sotto forma di esplosione dei gesti, delle azioni e dei comportamenti. Ed è sempre Jack Reacher a guidare tutto. E’ lui il motore narrativo che detta tempi e ritmi ed è lui a guidare, attraverso la forza del proprio carattere, i cambi di registro del film, le sue accelerazioni improvvise, le sue deviazioni inaspettate. Bravo McQuarrie a lasciare campo al suo personaggio e lasciarne altrettanto a Tom Cruise nell’atto della restituzione del Reacher “cinematografico”. L’eroe moderno pieno di conflitti, pur non essendo una novità nel panorama cinematografico (John Rambo solo per citare il più noto), costituisce sempre un elemento di appeal verso il pubblico ma anche un rischio per l’attore chiamato ad interpretarlo (sovrapponibilità, ripetitività). Cruise sembra reagire bene a questa prova, portando in dote all’opera non solo la sua fisicità ma anche una duttilità non troppo sfruttata nel suo percorso cinematografico e il suo solito sense of humour (che arricchisce l’opera di momenti anche spassosi). Se a questi elementi si aggiunge poi un montaggio accattivante teso a valorizzare costantemente il crescendo emotivo a cui il film aspira ecco che si ottiene un prodotto completo (o quasi), gradevole e particolarmente divertente. Un film ben strutturato che ha la capacità di strizzare l’occhio a più di un genere senza mai dare l’impressione di non avere un’anima propria. Al prossimo episodio!


CAST & CREDITS

(Jack Reacher) Regia: Christopher McQuarrie; sceneggiatura: Christopher McQuarrie (tratto dal libro "La prova decisiva" di Lee Child); fotografia: Caleb Deschanel; montaggio: Kevin Stitt; musiche: Joe Kraemer; scenografia: Jim Bissell; costumi: Susan Matheson; interpreti: Tom Cruise, Rosamund Pike, Richard Jenkins, Werner Herzog, David Oyelowo, Robert Duvall; produzione: Paramount Pictures, Mutual Film Company, Skydance Productions; distribuzione: Universal Pictures; origine: USA; durata: 131’.


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