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Kid

Pubblicato il 9 novembre 2012 da Annalaura Imperiali

VOTO:

Kid

Difficile l’interpretazione di un film “neutro” come Kid, dove l’aggettivo neutro non vuole indicare tanto una definizione contenutistica quanto una caratterizzazione formale.

Improntato sull’uso di una telecamera fissa che inquadra perfettamente e nitidamente i soggetti rappresentati in ogni scena, in modo tale che ognuno di essi rappresenti un punto di fuga centrale e in grado di conferire staticità a tutta l’immagine circostante, Kid racconta la storia di un cupo dramma familiare.

Kid, nome proprio del giovanissimo protagonista del film di Fien Troch, è un bambino che vive con la madre e il fratello maggiore Billy in una fattoria lontana dal centro abitato di una piccola città di provincia. La donna e i due piccoli, che sono stati abbandonati a pochi anni di vita dal padre - la cui figura rimane velata di mistero per tutta la durata del film - devono cavarsela continuamente da soli barcamenandosi all’interno di una situazione economica in bilico tra la povertà e la miseria. La loro vita, compatibilmente con il quadro generale che li racchiude, scorre apparentemente tranquilla ma effettivamente piena di motivi di tensione ed angoscia che culminano, dopo una fase semi-finale di crescendo, nell’uccisione della madre da parte dei due loschi creditori che la sorvegliano fin dalle primissime scene. Kid e Billy, improvvisamente, si trovano così costretti a trasferirsi dagli zii e a convivere con la mancanza sempre più forte della presenza materna…

Bravissimo il protagonista Bent Simons che interpreta con grande naturalezza il suo ruolo drammatico in qualità di neofita degli schermi. Strazianti i lunghi silenzi e la profonda e falsa quiete che circondano i pochi personaggi di questa famiglia timidamente sofferente e frammentata al suo interno. Nostalgici gli occhi dei due fratellini che crescono nell’abbandono, voluto e capitato, di entrambi i genitori e nell’assenza di punti di riferimento in grado di cogliere veramente e di tirar fuori con dolcezza la rabbia repressa che posseggono al loro interno.

Nel complesso un buon film, Kid, nonostante si faccia seguire soprattutto per le scelte musicali d’impatto, perde mordente nella quasi totale assenza d’azione che gli è propria. Partorito da una idea di tutto rispetto, esso, quindi, appare comunque monotono nel suo svolgersi; che siano così realistici i costumi delle società del Nord Europa?


CAST & CREDITS

(Kid) Regia: Fien Troch; soggetto e sceneggiatura: Fien Troch; fotografia: Frank van den Eeden; montaggio: Nico Leunen; musiche: Senjan Jansen; scenografia: Walter Brugmans; interpreti: Bent Simons (Kid), Maarten Meeusen (Billy), Gabriela Carrizo (La Madre dei due bambini); Sander van Sweevelt (Misty), René Jacobs (Lo Zio dei due bambini); produzione: Versus Production, Prime Time, N279 Entertainment, Augenschein Filmproduktion; origine: Belgio, 2012; durata: 90’.


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