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Kurus - Torino Film Festival 2008 - Fuori Concorso

Pubblicato il 24 novembre 2008 da Antonio Valerio Spera


Kurus - Torino Film Festival 2008 - Fuori Concorso

Inizialmente prodotto e realizzato per la televisione malese, Kurus è il terzo lungometraggio di Woo Ming Jin, già collaboratore del connazionale Amir Muhammad e regista di Monday Morning Glory e The Elephant and the Sea, premiato lo scorso anno proprio al Torino Film Festival. Presentato fuori concorso, il nuovo film di Woo Ming Jin si fa apprezzare per la sua delicatezza e la sua semplicità.
Ali è un diciassettenne che deve fare i conti con i problemi dell’adolescenza e con i guai finanziari del padre single accanito e sfortunato giocatore. Con il sogno di diventare un boxer, il giovane viene educato dalla zia Leana, petulante vicina di casa, il cui desiderio è convolare a nozze con il padre del nipote. La piatta vita di Ali, con monotone giornate trascorse pescando insieme all’amico Hassan e allenandosi con i pugni, viene però stravolta dall’arrivo nella sua scuola di una nuova giovane e bella professoressa, della quale si innamora.
Con uno stile essenziale ed efficace, fatto di inquadrature fisse e di poetica leggerezza, Woo Ming Jin costruisce un racconto scorrevole in cui viene messa in risalto l’innocenza dei sentimenti adolescenziali. Kurus è un teen-drama atipico, dal ritmo lento e compassato, che dipinge sullo schermo il momento di passaggio all’età adulta, mostrando la difficoltà con cui ci si stacca dall’ingenuità adolescenziale. Il protagonista infatti vive ancora di sogni irrealizzabili, come l’amore per la sua professoressa, ma al contempo dimostra di saper fare tesoro delle sue esperienze e di accettare i dispiaceri che la vita gli pone di fronte. Sebbene sia ancora un pugile inesperto che si allena dando i pugni contro i rami degli alberi e che perde i confronti con il bullo della sua classe, gli allenamenti pomeridiani ed il sogno della boxe diventano per Ali il mezzo per crescere ed acquistare autostima. In questo lo aiutano anche i romanzi che la professoressa gli assegna da leggere, su tutti Il piccolo principe. E’ infatti proprio grazie alla lettura di questo libro che il ragazzo riesce a sopraffare i problemi della sua famiglia e a trovare la forza per dimostrare il suo amore all’insegnante, rivelandosi più maturo degli adulti che gli ruotano attorno.
Nonostante l’impianto visivo del film sia strutturato esclusivamente su inquadrature fisse, il regista dà però dinamismo al racconto, alternando costantemente diversi ambienti e soprattutto infondendo di vitalità i rapporti tra i personaggi. Inoltre, ciò che riesce a rendere la narrazione fluida e compatta è l’abile uso della musica di commento, con la quale vengono scandite poeticamente le tappe della crescita del protagonista.
Il tocco leggero con il quale Woo Ming Jin descrive l’evoluzione del carattere di Ali lascia trapelare un forte senso autobiografico. Il regista infatti sembra rendersi partecipe delle emozioni del suo protagonista ed in particolare, quando racconta l’amore platonico per la professoressa, riesce a rendere alla perfezione le sfumature di tale sentimento, come se anche lui avesse vissuto una situazione simile.
Un buon film, dunque, leggero e spensierato, semplice e piacevole. La conferma di un autore che sta dando nuova linfa al cinema malese.


CAST & CREDITS

(Kurus); Regia, soggetto, sceneggiatura: Woo Ming Jin; fotografia: Aaron Chung; musica: Isabel Lam; scenografia: Jeffrey Wong; interpreti: Mislina Mustapha, Namron, Carmen Soo, Arshad Zamir Zamir; produzione: Greenlight Pictures, LKW University; origine: Malesia; durata: 75’


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