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L’alba del Technicolor

Pubblicato il 16 ottobre 2014 da Filippo Baracchi


L'alba del Technicolor

Technicolor costituisce un tassello importante nella storia del cinema: pensiamo a film come Via col Vento (1939), Cantando sotto la pioggia (1952), il cartone animato Fantasia (1940).
Fin dagli albori Technicolor è stato sinonimo di colore e ricerca.
Proprio negli anni Venti sono avvenute una serie di ricerche cromatiche che hanno caratterizzato tutta una serie di applicazioni del colore a diversi ambiti e discipline, dalla pubblicità all’arte, all’architettura: colorazioni attraverso procedimenti fotografici (Kelley Color, Prizma Color, Kodachrome per citarne alcuni) oppure attraverso il colore applicato (pochoir, colorazioni a mano, imbibizione, viraggio etc.).
Lungometraggi come The Glorious Adventure (Gran Bretagna 1922), film sulle stars di Hollywood come Coloring the stars number: number four (Stati Uniti 1926), cortometraggi come Le home moderne (Francia 1926), ricerche di moda come Colorful fashion from Paris (Stati Uniti 1926), film astratti come Kleur - En Vormafswisseling Op Choo-Choo Jazz (Olanda 1932) offrono un panorama ricco e variegato di sperimentazione e ricerca, nel quale il sistema Technicolor si inseriva. Senza dimenticare che quella cultura visiva continuava a essere stimolata dalla grande varietà di colore presente nei beni di consumo, edifici, giornali, neon pubblicitari, spettacoli teatrali, nell’arte e nella pittura.

Nel 1925 proprio con Ben Hur - A Tale of the Christ, prima versione lunga per il cinema del romanzo di Lew Wallace, si giunge ad impiegare il sistema Technicolor in una grande produzione: scenari immensi, migliaia di comparse e una serie di mdp (se ne contano sette con quattro operatori), con tutti i problemi del caso nel girare in location all’estero, lontane dai laboratori di sviluppo. Ben Hur rappresentò un esperimento tecnico di altissimo livello, ma purtroppo fallimentare dal punto di vista commerciale (un budget di quattro milioni di dollari a fronte di un incasso di appena novemila).
L’azienda Technicolor fu costituita da Herbert T. Kalmus nel 1915, il quale cercò di superare i numerosi ostacoli e di difendere più volte la realtà dai rovesci finanziari (pensiamo che la fine degli anni Venti sono gli anni della Grande Depressione), cercando tutti i finanziamenti necessari per portare la tecnologia da prototipo quale era a realtà commerciale: il segreto fu infatti offrire immagini di buona qualità a un prezzo abbastanza contenuto per essere prodotte su vasta scala.
Questo portò al successo degli anni Trenta attraverso l’evoluzione del sistema e alla realizzazione di film mainstream che fecero entrare l’azienda nella storia del cinema fino a farla giungere ai giorni nostri attraverso i laboratori di sviluppo.


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