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L’Erede

Pubblicato il 29 agosto 2011 da Annalaura Imperiali


L'Erede

L’Erede è un variegato connubio tra il noir, il thriller psicologico e il genere drammatico con venature esistenziali. Ha come protagonista Bruno, giovane radiologo figlio di un medico milanese, che si ritrova improvvisamente erede, per l’appunto, di una villa, tanto bella quanto inquietante, nel cuore degli Appennini. Una volta recatosi sul posto per conoscere direttamente l’immobile e attestarne lo stato, in vista della possibile vendita, egli incontra i vicini di casa che lo introducono pian piano in un vicolo cieco di sospetti e di paura.

Presenti in sala alla conferenza stampa a conclusione della proiezione Michael Zampino, il regista, Frederic Ollier, il produttore, Riccardo Della Ragione, il compositore delle musiche e il cast artistico formato dai cinque attori che hanno recitato riempiendo ogni scena e facendosi seguire, chi più chi meno, con efficacia e disinvoltura. L’Erede, piccolo gioiello pronto per l’uscita in sala, è tipica espressione dell’attuale cinema italiano indipendente, composto da numerose opere realizzate a basso budget. I commenti sono stati complessivamente tutti molto positivi nei confronti della prima creazione cinematografica di Zampino che, a parere del pool tecnico-artistico, si è prodigato con forza, tenacia e veemenza in favore di questo progetto partorito con la determinazione di chi ha poco tempo a disposizione (ci son volute cinque settimane per le riprese e poco più per la post-produzione che è stata, in questo caso più che mai, assolutamente fondamentale) e tanta voglia di realizzare quel sogno nel cassetto che possa dare avvio alla propria carriera di filmaker di lungometraggi.

Ci sono, a detta dello stesso regista, dei modelli di riferimento che nell’ambito del genere a cui L’Erede appartiene, non possono non essere presi in considerazione. Alfred Hitchcock, re indiscusso del giallo in cui l’atmosfera è fatta da musiche giuste e da sguardi pieni di perché. Stanley Kubrick, che con il suo Shining ha segnato la cesura netta tra chi deve usare molteplici elementi per ottenere la tensione in una pellicola e chi, invece, può usare sapientemente soltanto il colore rosso e poco altro per dar vita ad un capolavoro che penetra per sempre nell’immaginario dello spettatore. Sam Peckinpah, che dirige un’eccellente opera psicologica a cavallo tra il drammatico e il thriller, Cane di paglia, in cui la violenza, apparentemente gratuita e invece motivata da pregiudizi e chiusure mentali, fa da padrona indiscussa.

Il turbamento che provoca la storia della saga familiare de L’Erede, piena di scheletri nell’armadio, tiene incollati allo schermo per tutta la durata della pellicola, dando prova della bravura tecnica ed esecutiva di un cast, artistico e non solo, in cui il lavoro di squadra e lo spronarsi reciproco portano al risultato di una buona prima dal sapore invitante.

Magnifica la performance di Guia Jelo, Paola, la madre-strega che domina la scena con la potenza dei suoi stati emozionali, una potenza degna delle sue origini dove scorre, a detta della stessa attrice, la lava dell’Etna; convincenti anche le interpretazioni di Davide Lorino e Tresy Taddei Takimiri, rispettivamente figlio maggiore e figlia minore di Paola; poco avvolgente, invece, la recitazione del protagonista, Alessandro Roja, che stona un po’ con la sua mancanza di verve rispetto al restante quadro generale; breve e onestamente non molto interessante la presenza di Maria Sole Mansutti, la quale ha probabilmente troppo poco spazio, per via dello svolgimento della storia, per potersi esprimere appieno.

L’obiettivo del regista, consistente nel “trovare un equilibrio tra dramma esistenziale e commedia nera” viene pienamente raggiunto sia grazie alla scelta dei personaggi che, soprattutto, a quella dell’ambientazione, offerta dal maestoso scenario, immerso nel verde della natura e nel silenzio dei boschi, delle Marche e dell’Abruzzo.


CAST & CREDITS

(L’Erede - The Heir) Regia: Michael Zampino; soggetto e sceneggiatura: Ugo Chiti, Michael Zampino; fotografia: Mauro Marchetti; montaggio: Fabio Nunziata; musica: Riccardo della Ragione; scenografia: Cinzia Lo Fazio; costumi: Carlotta Polidori; interpreti: Alessandro Roja (Bruno), Guia Jelo (Paola), Tresy Taddei Takimiri (Angela), Davide Lorino (Giovanni), Maria Sole Mansutti (Francesca); produzione: Frédéric Ollier – Panoramic Film; distribuzione: Iris Film; origine: Italia, 2011; durata: 85’; web info: www.leredemovie.it


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