X

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicit‡ in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di pi˘ o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Chiudendo questo banner, invece, presti il consenso allíuso di tutti i cookie



La ragazza del lago

Pubblicato il 17 settembre 2007 da Antonio Valerio Spera


La ragazza del lago

Fortunatamente un buon film italiano. La ragazza del lago è infatti una piacevole sorpresa. Ispirata al romanzo norvegese Don’t look back di Karin Ossum (edito in Italia col titolo Lo sguardo di uno sconosciuto), l’opera prima di Andrea Molaioli è un giallo vecchio stampo che segue le indagini di un commissario sul delitto di una giovane ragazza trovata morta sulle rive di un lago. L’ambientazione in un paese della provincia friulana permette al regista, anche autore del soggetto insieme a Sandro Petraglia a cui ha poi lasciato la stesura della sceneggiatura, di racchiudere la narrazione in un’unità spaziale limitata in cui un evento inaspettato come il delitto sconvolge la piatta normalità della vita degli abitanti.
Molaioli segue nei minimi dettagli le indagini del commissario Sanzio, ma nel medesimo tempo indaga lui stesso negli intrecci e nei sentimenti familiari dei protagonisti. I personaggi sono uomini comuni che vivono in un borgo estraneo dal chiasso metropolitano, in un luogo alienato ed alienante che sotto l’atmosfera pacata e tranquilla nasconde una tristezza soffusa. Ed è proprio questa tristezza che l’autore vuole portare alla luce, scavando nell’animo dei personaggi, nel loro passato, nelle loro colpe occultate, nei loro conflitti interiori. Attraverso gli interrogatori del commissario, il film propone una lenta, ma profonda conoscenza dei personaggi. Tutti “brava gente” all’apparenza, ma tutti portatori di segreti, tutti possibili assassini.
La ragazza del lago non è un’opera che vuole creare tensione. Nessuna sparatoria, nessun inseguimento. Il film appare come congelato in un’analisi psicologica infinita, portata avanti da lunghi dialoghi che non immobilizzano il racconto, anzi, lo rendono sempre più misterioso, enigmatico. Lo spettatore rimane preso dalle indagini del commissario e la sceneggiatura sciolta, veloce, ironica di Petraglia costruisce la narrazione bilanciando benissimo il tono ‘giallo’ con quello psicologico. La narrazione sembra come retta da una ragnatela il cui centro è rappresentato dal commissario con la sua storia e i suoi problemi. Ed attorno a lui ruotano tutti i cittadini del paese, tutti indagati, ognuno con la propria vita.
Era tempo che il cinema italiano non proponeva un film di genere così riuscito. Non si tratta di un’opera memorabile, ma è sicuramente un prodotto piacevole che sorprende per la semplicità e per l’attenta costruzione narrativa. Molaioli non si impegna solo a confezionare e dare una facciata decente al racconto. I lenti movimenti di macchina che avvolgono gli spazi ed i personaggi e le fluide carrellate che li seguono nelle loro azioni e nei loro pensieri, infatti, rappresentano una cifra stilistica che non viene mai tradita per l’intera durata del film e che speriamo di rivedere presto al cinema.
In più il film può vantare delle ottime interpretazioni. Valeria Golino, Anna Bonaiuto e Fabrizio Gifuni sono dei perfetti personaggi di contorno, e soprattutto Toni Servillo si conferma uno dei migliori attori italiani. Intenso, ironico, sempre sotto le righe. Un interprete eccezionale.

Antonio Valerio Spera


CAST & CREDITS

(La ragazza del lago) Regia: Andrea Molaioli; soggetto: Andrea Molaioli, Sandro Petraglia dal romanzo Don’t look back (Lo sguardo di uno sconosciuto) di Karin Fossum; sceneggiatura: Sandro Petraglia; fotografia: Ramiro Civita; montaggio: Giogiò Franchini; musica: Teho Teardo; interpreti: Toni Servillo (commissario Sanzio), Giulia Michelini (Francesca), Fausto Maria Scialappa (Siboldi), Anna Bonaiuto (moglie di Sanzio), Omero Antonutti (padre di Mario), Fabrizio Gifuni (Corrado Canali), Valera Golino (Chiara Canali); produzione: Indigo Film, Medusa Film; distribuzione: Medusa Film; origine: Italia; durata: 95’


Enregistrer au format PDF