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Le cronache di Narnia. Il viaggio del veliero

Pubblicato il 31 gennaio 2011 da Annalaura Imperiali


Le cronache di Narnia. Il viaggio del veliero

Dalle mura di una spoglia casa inglese al tempo della seconda guerra mondiale alle avventurose acque di un mondo immaginario, in cui un imponente veliero solca l’immensità del mare per giungere ai più remoti confini dell’orizzonte a cui sembra non si possa arrivare mai. Tra scenari che cambiano repentinamente e sguardi carichi di sorpresa e voglia di conoscere si muove il nuovo capitolo de Le cronache di Narnia, saga tratta dall’opera letteraria di Clive Staples Lewis. I protagonisti sono sempre loro, Lucy ed Edmund, accompagnati in quest’episodio dal cugino Eustace. Sono giovani che si barcamenano tra qualche rimasuglio dell’infanzia e un’adolescenza che già prelude alla maturità da raggiungere; giovani che cercano lo straordinario contro l’ordinario all’insegna del nuovo e dell’inesplorato; giovani che vengono improvvisamente catapultati in un mondo chimerico e favoloso, senza un’apparente motivazione, in periodo di pace e di vittoria sui popoli ostili al regno egemone. Ma qualcosa si muove sotto la calma apparente. Insospettiti dalla misteriosa sparizione di vari abitanti di Narnia, l’ormai re Caspian e i suoi fedeli sudditi, dopo aver raccolto in mare i tre giovani inglesi, arrivati magicamente dal mondo vero in questo mondo ’altro’ tramite le onde dipinte e al contempo reali di un quadro a prima vista come tanti, si dirigono verso un’isola lontana alla ricerca di venditori di schiavi. Una volta trovati e sbaragliati, Caspian e i suoi sono comunque obbligati ad andare avanti nel loro viaggio di coraggiosa ricerca per comprendere quale sia la reale fonte della sparizione delle persone e dove si annidi il male che tutto provoca e che da niente sembra poter essere fermato. Ma prima, nell’isola dei venditori di schiavi, i protagonisti ricevono in dono la prima delle sette spade dei sette lord, antichi servitori di Narnia e ormai prigionieri degli incantesimi più malvagi e terribili. Il compito della flotta del veliero sarà ora quello di riunire tutte le altre spade per sprigionare la massima potenza magica necessaria a spezzare l’incantesimo che oscura l’isola del male dietro un’inquietante nube verde, dietro la quale si celano le paure più grandi e i desideri più peccaminosi e negativi racchiusi nel cuore di ciascuno…

Riprendendo plot tipici dei film di magia per giovani e giovanissimi, Il Viaggio del Veliero si inserisce lungo la scia di Harry Potter, mostrandosi in tutta la sua fantasia evocativa e nella potenza di immagini che sembrano risiedere nei nostri più lontani sogni, quelli a cui solo gli occhi del bambino possono credere perché, come diceva Blake, privi di sovrastrutture e di intermediazioni razionali. Il film, costruito sul modello del romanzo di formazione, porta al suo interno, secondo lo stesso regista, due viaggi complementari e paralleli, di cui uno, fisico ed esteriore, “attraverso mari sconosciuti e perigliosi” (Michael Apted) e l’altro, metaforico e interiore, attraverso la progressiva scoperta dell’Io di ciascuno nel suo naturale e spesso complesso processo di crescita e di maturazione. Processo, questo, che passa attraverso le tentazioni della vita – la bellezza della cugina per Lucy, il potere su un regno per Edmund, l’oro e la ricchezza per Eustace – e quelle del male che, operando secondo il principio “divide et impera”, provano a insinuarsi nelle crepe della mente di questi giovani per sedurli subdolamente e deviarli dalla loro traiettoria. Il tutto a bordo di questo entusiasmante veliero dalla “prua dorata e modellata come la testa di un drago con le fauci spalancate, dal solo albero con una grande vela quadrata di porpora smagliante, dalle fiancate verdi dove le ali dorate finiscono”, che traina sopra il suo legno coperto di sale l’energia di giovani audaci i quali, premiati dalla sorte proprio per il loro coraggio, sono sempre guidati da un raggio di sole oltre la coltre di nubi nere e di tempeste passeggere.


CAST & CREDITS

(Narnia: The Voyage of the Dawn Treader) Regia:Michael Apted ; sceneggiatura: Christopher Markus, Stephen McFeely, Michael Petroni; fotografia: Dante Spinotti; montaggio: Rick Shaine; musica: David Arnold; interpreti: Ben Barnes (Re Caspian), Skandar Keynes (Edmund Pevensie), Georgie Henley (Lucy Pevensie), Will Poulter (Eustace Clarence Scrubb), Laura Brent (Lilliandil), Gary Sweet (Lord Drinian), Arthur Angel (Rhince), Tilda Swinton (White Witch); produzione: Fox 2000 Pictures e Walden Media; distribuzione:20th Century Fox Italia; origine: Gran Bretagna; durata: 115’.


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