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Les Mains en l’air - Tutti per Uno

Pubblicato il 1 giugno 2011 da Annalaura Imperiali


Les Mains en l'air - Tutti per Uno

Due occhi ingenui ed impauriti si piantano di fronte alla telecamera: è Milana ormai avanti con l’età che, nel 2067, va a ritroso nella propria memoria per scovare e riportare alla luce i ricordi della grande problematica sociale, vissuta in prima persona, della clandestinità in un paese straniero.

Nel 2009 Milana aveva soli undici anni; in questo curioso intermezzo tra infanzia e prima adolescenza, porta dentro di sé l’amicizia di una banda di coetanei scaltri e simpatici, l’amore per una famiglia da cui prima o poi capisce di doversi separare e, infine, l’attaccamento, sentimentale ma ancora del tutto acerbo, al piccolo Blaise, con il quale l’intesa è così dolce e volutamente celata da far arrossire perfino chi si ritiene ormai troppo esperto per farsi coinvolgere dalla delicatezza dell’amore alle sue prime armi. Passando attraverso questo tunnel di vita, Milana scopre cosa voglia dire essere immigrati senza permesso di soggiorno in una terra lontana dalla propria che non vuole dare più asilo e conforto. La Cecenia, sua patria natale, appare dispersa a chilometri e chilometri di distanza. La grande e bella Parigi, in cui la piccola protagonista ha ormai messo le proprie radici, si mostra come l’unica vera possibilità di prosecuzione d’un percorso che faccia intravedere la costruzione del domani. E così, quando la polizia comincia con la forza a sgomberare case e scuole per trovare i clandestini e rimandarli ognuno nel proprio paese d’origine, la cura della madre del piccolo Blaise (grandissima interpretazione di Valeria Bruni Tedeschi, nel ruolo di Cendrine) e l’unione tra questi cuccioli d’uomo che fanno passi da gigante a cui a stento arrivano con le gambine in miniatura, fanno sì che la piccola Milana non venga forzatamente espatriata ma piuttosto rimanga in Francia entrando a far parte della famiglia dello stesso Blaise dove viene accolta proprio come una figlia.

Ma tutto questo non basta: i “rastrellamenti dei diversi” non cessano; e proseguendo, alimentano una scelta, forte e radicale, della giovanissima banda piena di energia e di obiettivi dalla mira alta e complessa. I piccoli protagonisti scappano all’insaputa di tutto e di tutti e si rifugiano in un seminterrato da cui, mantenendo i contatti con l’esterno grazie ad un altro compagno rimasto fuori dal nascondiglio, usciranno solo vari giorni dopo facendo parlare di sé media e persone e ottenendo la regolarizzazione di Milana e della sua famiglia.

Dall’accento dolcissimo, che però non scade mai nello smielato, Les Mains en l’air si colora di sguardi e gesti dal gusto positivamente naif e dalla grande spinta all’interazione, allo scambio, all’aiuto e all’integrazione reciproci di culture, anime e apparter socio-economici.

Due gli elementi di particolare interesse: innanzitutto un omaggio va indirizzato alla regia per la scelta di ambientare il prologo e il finale nel futuro, quasi a chiedersi: quanto tempo occorre perché si comprenda che quanto accade oggi è semplicemente inammissibile?

E, “last but non least”, un applauso concettuale ma realmente sentito ai curatori della musica e del suono (Philippe Hersant, Sophie Chiabaut, Helene Ducret, Dominique Dalmasso) le cui scelte sonore irrobustiscono il plot narrativo e il più generale tessuto stilistico dell’intera pellicola.

Per quanto già sentita la denuncia sociale della “cacciata del diverso”, la deliziosa particolarità portata avanti dal regista Romain Goupil è quella della costruzione di un mondo di infanti che sovrasta quello degli adulti per intelligenza, prontezza di spirito, sagacia e pianificazione dei problemi e delle rispettive soluzioni. Ottima trovata è quest’universo di Piccole donne (e piccoli uomini) che si fanno largo tra le strade metropolitane gremite di gente e scelgono qualsiasi direzione con la determinazione e la fermezza che troppo spesso si ritengono proprie solo dei più grandi.


CAST & CREDITS

(Les Mains En l’Air) Regia: Romain Goupil;Interpreti: Valeria Bruni Tedeschi (Cendrine), Linda Doudaeva (Milana), Jules Ritmanic (Blaise), Louna Klanit (Alice), Louka Masset (Ali), Jérémie Yousaf (Claudio), Dramane Sarambounou (Youssef), Hippolyte Girardot (Rodolphe), Romain Goupil (Luc), Malika Doudaeva (Madre di Milana), Sissi Duparc (Madre di Claudio), Hélène Babu (Direttrice), Florence Muller (Commissario); Durata: 90’; Origine: Francia, 2010; Distribuzione: Teodora Film.


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