Lo sfascio

Lo spettacolo Lo Sfascio è una convincente prodotto del teatro inteso come frutto della drammaturgia contemporanea: unite una storia ambientata negli anni ’70, dei personaggi - simili agli affascinanti criminali noti grazie al film Romanzo Criminale di Michele Placido - un’officina dove avvengono tutti i traffici possibili, delle musiche emblematiche di un periodo unico nella storia del rock e una fase cui in Italia si manifesta la piena strategia terrorista.
Fosco (Di Clemente), quarantenne titolare di uno sfasciacarrozze (lo sfascio) e con precedenti penali alle spalle, è un amante della bella vita e non perde occasione per tradire sua moglie Katia (Mischiati), in avventure occasionali. È inoltre un giocatore incallito di carte e, insieme all’amico poliziotto Ugo (De Filippis), anche assiduo frequentatore di bische clandestine. Manlio (Fornari), venticinquenne fratello di Fosco e afflitto da un serio handicap mentale, lavora allo sfascio ed è immerso nel suo mondo, composto disordinatamente da immagini di calendari sexy, gomme da masticare e giochi infantili. Frequentatore abituale dello sfascio è Luciano (Vaporidis), detto Diecilire, un piccolo truffatore costantemente in cerca di soldi.
Tutto questo è lo spettacolo messo in scena da Saverio di Biagio e Gianni Clementi, una collaborazione che ha portato a dei risultati soddisfacenti sia in termini artistici che di pubblico, dimostrando che il teatro contemporaneo non è sterile e scevro di qualsiasi energia; la durezza del testo e la forza di molte scene sono date proprio dalla verità e dal crudo realismo che emerge prepotentemente dalle parole della drammaturgia.
Per una strana combinazione o per una memoria linguistica particolare, il forte accento romano delle borgate funge da perfetto contenitore e da assonanza per delle storie in cui l’uomo sopravvive, vivacchia, vende il proprio corpo e la propria anima senza troppi sofismi, ma solo per la necessità di andare avanti in una vita in cui l’esperire si concretizza in un alienante ripetersi delle stesse azioni.
I protagonisti da potenziali delinquenti diverranno vittime delle loro povere e sconclusionate azioni criminali, imbattendosi addirittura in un avvenimento come il terrorismo degli anni 70.
Lo Sfascio è uno spettacolo che non lascia indifferenti, ha un appeal che coinvolge tutte le estrazioni sociali e le provenienze culturali, ciò accade solo quando si racconta la vita reale attraverso un teatro di qualità.
Cast: Nicolas Vaporidis, Augusto Fornari, Alessio Di Clemente, Riccardo De Filippis e Jennifer Mischiati. Scenografia: Carmelo Giammello Costumi: Sabrina Chiocchio Musiche: Davide Cavuti Regia: Gianni Clementi e Saverio Di Biagio
