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MA L’AMORE SI’

Pubblicato il 2 dicembre 2006 da Gaetano Maiorino


MA L'AMORE SI'

Una famiglia calabrese si trasferisce a Roma dopo la morte del nonno Alcide, contadino, ma risparmiatore al punto di aver messo da parte una fortuna. Fanno parte della compagnia la mamma Annuccia (Anna Maria Barbera), il padre Alfredo (Andrea Tidona), i due figli Angelina (Marina Limosani) e Carmelo (Lorenzo Calducci) e la nonna (Laura Pestellini). A bordo di uno sgangherato e stracarico furgoncino Volkswagen, la comitiva va alla conquista della capitale. Retrogrado e geloso, Alfredo protegge in maniera ossessiva la figlia e teme che il figlio sia omosessuale. A mantenere l’equilibrio in casa pensa Annuccia, che fa continuamente da mediatrice tra la voglia di libertà dei ragazzi e il tradizionalismo maniacale del marito. La metropoli farà scoprire nuove esperienze e nuovi valori, ma soprattutto farà conoscere a tutti, in maniera differente ma inequivocabile, l’amore.
Decisamente ispirato, per ammissione stessa dei registi, a commedie “etniche” come East is East e Sognando Beckham, Ma l’amore...sì mette l’accento sul contrasto sociale e culturale tra provincia e metropoli, tra stili di vita totalmente diversi a cui abituarsi in fretta. Gli scontri generazionali e affettivi e l’incontro con l’amore, sono gli ingredienti principali del simpatico film della coppia Marco Costa-Tonino Zangardi alla prima collaborazione. La surreale ironia del primo, si unisce bene alla capacità del secondo di mostrare sullo schermo i sentimenti che coinvolgono i personaggi. Ne vien fuori una commedia leggera e piacevole, tenuta insieme però più da un ottimo cast artistico, bravissimi i protagonisti e molti dei caratteristi, che dalla sceneggiatura, a tratti scontata e troppo incentrata su stereotipi ormai abusati: la famiglia calabrese tutta dialetto e peperoncino, il fidanzato svedese alto, bello e biondo, l’omosessualità ostentata al limite del grottesco. La cena finale, durante la quale tutti i nodi della vicenda vengono al pettine, tende più al ridicolo che al comico e richiama forse troppo apertamente Il mio grosso grasso matrimonio greco.
Non mancano tuttavia alcuni spunti indovinati e esilaranti in mezzo alle gag un po’ forzate che fanno appena sorridere. I due registi scomodano, come è ormai consuetudine per ogni nuovo film comico, la commedia all’italiana e addirittura il produttore, Massimo Ferrero, arriva a citare grandi coppie di registi che hanno fatto la storia del cinema italiano come i fratelli Taviani.
Restano per ora degli ottimi incoraggiamenti. Da sottolineare la prova di Anna Maria Barbera che si allontana, anche se non completamente, dal suo personaggio televisivo, mostrando la capacità di esprimere molto bene emozioni forti da vera madre e si candida a nuovi ruoli magari anche più impegnativi.

(Ma l’amore sì) Regia: Marco Costa, Tonino Zangardi; soggetto: Marco Costa; sceneggiatura: Marco Costa; fotografia: Blasco Giurato, Marco Onorato, Alessio Gelsini Torresi; montaggio: Claudio di Mauro; musiche: Stefano Switala; scenografia: Andrea Crisanti; costumi: Daniela Ciancio; interpreti: Anna Maria Barbera (Annuccia Iorio), Andrea Tidona (Alfredo Iorio); produzione: Blu Cinematografica; distribuzione: Eagle Pictures; origine: Italia 2006; durata: 100’; web info

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