MOSHENG TIANTANG

Dalla Cina arriva Mosheng Tiantang (Un paradiso alienato) di Yang Fudong, regista che per completare la realizzazione di questo film ha dovuto impiegare parecchi anni a causa di vari problemi economici incontrati in fase di produzione e post-produzione.
Si tratta indubbiamente di un’opera difficile che cerca di meditare in modo profondo, anche se con esiti alterni, sulla condizione umana e sui cambiamenti che la vita impone a un individuo nel corso del tempo.
Tutto il film è giocato su un livello puramente mentale che, va aggiunto, talvolta dà al film un tono da saggio filosofico pedante e noioso. Yang Fudong ha voluto catturare il momento dell’attesa prima di un grande cambiamento (il matrimonio), e per darne rappresentazione ha immobilizzato la realtà, l’ha cristallizzata come può accadere in un quadro o in un fermo immagine che presuppone e immagina un prima e un dopo.
Non è la Cina che oggi domina il nostro immaginario, quella delle Olimpiadi e dello sviluppo economico straripante. Il silenzio prevale sul chiasso, la solitudine sulla massa, l’ozio sul lavoro. I luoghi e i personaggi di Mosheng Tiantang appaiono attraverso le riflessioni esistenziali di Zhuzi, un giovane ipocondriaco che osserva se stesso e gli altri. La sua voce, quasi sempre fuori campo, pone continui interrogativi sulla vita e tutte le forme che contraddistinuguono la condizione umana, dal sesso all’amore, dalla noia alla gioia di vivere, e così via.
Questo vedere un mondo attraverso le riflessioni di un solo personaggio da un senso di irrealtà fantastica. Tutti gli altri personaggi sembrano dei veri e propri fantasmi. Le loro azioni si smaterializzano, perdono di consistenza, cadono nel vuoto. E’ la vita pensata che niente ha a che fare con quella vissuta.
Cast & Credits:
regia, sceneggiatura: Yang Fudong; fotografia: Wang Yi, Liu Tao; montaggio: Zhang Zhenran; musica: Jim Wang, Band, Shui Ji-Die; interpreti: Zheng Chun-Zi, Zheng Hong Qi Wei, Shen Xiao-Yan; produzione: Jingyu Tianan Film Company; formato: 35mm, colore; durata: 76’; origine: Cina 2003.
