Mune - Il guardiano della Luna

Il pianeta e la vita sulla Terra sono regolati dal Sole e dalla Luna che dispongono i loro fedeli guardiani. Mune è il nuovo guardiano della Luna, un giovane fauno con enormi occhioni blu, che è stato scelto da uno spirito puro. Sohone è invece il fiero custode del Sole appena eletto da un raggio riflesso sul suo robusto torace d’ambra. Entrambi non conoscono le insidie e le responsabilità che comporta essere guardiani di quel satellite e di quella stella che dona la vita a molti essere viventi, dai più grandi ai più piccoli. D’improvviso un giorno il Sole sparisce e sulla Terra cala la notte. Anche la Luna ha la stessa fine. Mune e Sohone si trovano dunque uniti nella stessa battaglia contro le forze oscure.
Affrontare temi epici nei cartoni animati è sempre difficile e complesso. Si rischia di cadere nella retorica e nella facile esaltazione del tema (pensiamo ad esempio al cartone animato Hercules della Walt Disney).
Fortunatamente non accade in questo film d’animazione francese, capace di incrociare una riflessione articolata (mai banale) e un’avventura che ha tutti gli elementi per piacere al grande pubblico.
Il potere e il cambiamento portano con sé sempre imprevisti e particelle essenziali per costruire un’avventura incantevole e ai confini della realtà. Pensiamo infatti ad un classico dell’animazione come La città incantata di Miyazaki, in cui il cambiamento adolescenziale si trasforma in un sogno e in incubo per il suo protagonista.
Anche Mune affronta un viaggio interiore che lo porta presto a diventare l’eroe determinante della storia. Mune può essere espressione dell’attuale stato del pianeta in cui volontà, ragionevolezza e libero arbitrio possono giocare a favore del proprio futuro e dei propri simili.
Sohone, malgrado la mole e il carattere fiero e rigoso, compie anche lui un percorso interiore che lo costringe a sfidare la tentazione (rappresentata qui attraverso l’immagine biblica del cerchio di serpenti) e la brama di onnipotenza: il suo rischio è di diventare schiavo e non custode della stella (come è accaduto al temibile Necross).
La riflessione che suscita Mune - Il guardiano della Luna sconfina universalmente in una morale ecologista, in cui attenzione e responsabilità conducono sia alla pace interiore sia ad un equilibrio e un nuovo domani per il pianeta.
Mune - Il guardiano della Luna malgrado contenga i tratti caratteristici dei più affettuosi protagonisti della Disney (vedi anche il personaggio di cera Glim) evita fortunatamente il buonismo e l’ammiccante compiacenza della casa di animazione americana.
I registi Hebogan e Philippon, che provengono dalle file della Dreamworks (Kung Fu Panda), delineano un mondo affascinante e variopinto in cui arte, tecnica e magia si articolano in paesaggi che ricordano molto le atmosfere dei dipinti del pittore fiammingo Pieter Bruegel. Animazione 2d si mischia al 3d incantando il più piccolo spettatore in una pluridimensionalità che rende dinamica la narrazione e giova sicuramente al degno spettacolo sullo schermo.
Il film è distribuito da Notorious Pictures.
(Mune, le gardien de la lune); Regia: Alexandre Heboyan, Benoit Philippon; sceneggiatura: Jérôme Fansten, Benoit Philippon; montaggio: Isabelle Malenfant; interpreti (voci): Davide Perino, Valentina Favazza, Simone Mori, Massimo Lodolo; produzione: Onyx Films, Mikros Image, Kinology, Orange Studio; distribuzione: Notorious Pictures; origine: Francia, 2015; durata: 87’; webinfo: Sito Ufficiale
