Oil City Confidential - Tff 2009 - Festa Mobile

Dopo aver portato sullo schermo la magia della musica di Joe Strummer (Joe Strummer: The Future is Unwritten) e dei Sex Pistols (The Filth and the Fury), Julien Temple ripercorre ora la storia del gruppo britannico Dr. Feelgood che, formatosi attorno al chitarrista Wilko Johnson e l cantante Lee Brilleaux, iniziò a farsi conoscere al mondo negli anni ’70 grazie a turnè in piccoli locali. I loro concerti erano dei veri e propri spettacoli fisici dove, oltre alle note infuocate della loro musica rock e rhytm and blues, governava un folle dinamismo: infatti, Wilko e Lee davano vita a magnifici duetti, in cui il primo suonava la chitarra e si muoveva imperterrito sul palco con una camminata velocissima, mentre il secondo, nella sua eleganza scomposta, faceva finta di non accorgersi dei movimenti del suo compagno e si lasciava senza limiti alle sue emozioni.
E’ necessario focalizzarsi sul dinamismo di questa band perché è proprio su di esso che Julien Temple costruisce l’estetica del suo documentario. Cercando, visivamente, di creare un parallelo stilistico alla musica dei Dr. Feelgood, il regista punta sulla velocità, sulla vivacità, su un racconto in continuo cambiamento e movimento che tenta di non offrire soste allo spettatore. Il film appare interamente studiato al montaggio: non solo esso, con i suoi tagli veloci netti e continui, infonde ritmo al racconto, ma alternando costantemente le interviste ai musicisti con immagini di grandi film noir del passato, immagini di repertorio e le riprese di alcuni concerti del gruppo, Temple crea un testo filmico ricco di invenzioni e di rimandi interni, e riesce a dare alla narrazione un’atmosfera misteriosa e mitica, quasi leggendaria, che avvolge la storia della band e della città in cui è nata: Canvey Island.
Oil City Confidential è un documentario che ripropone tutta la verve registica già vista nei precedenti lavori dell’autore. Sebbene, però, la straordinaria colonna sonora, cha fa rivivire le note dei Dr. Feelgood, l’ottimo uso del montaggio ed un’accattivante fotografia dai colori pastello e dalle tonalità chiaroscurali nelle parti contemporanee, il film si perde nella sua eccessiva durata, nella sua ripetitività, nella sua ridondanza, nella troppa frenesia, nel continuo desiderio di fare un cinema originale. Per questo, Oil City Confidential alla lunga si perde, si aggroviglia più volte su stesso e sembra che a tratti si dimentichi del vero oggetto del suo discorso filmico (i Dr. Feelgood e la loro musica).
Fa comunque piacere poter riapprezzare sullo schermo le gesta di questo storico - ma quasi dimenticato, purtroppo – gruppo britannico; ma soprattutto diverte e commuove vedere oggi che fino abbiano fatto i suoi membri, sentirli ricordare il loro passato, e notare che la loro geniale follia non si sia minimamente scalfita e sbiadita con gli anni. Ed in più, seppur considerati i difetti sopra elencati, bisogna in ogni caso lodare il lavoro di Julien Temple. Nonostante debba cercare di limare e smussare la sua creatività, il regista si allontana dalla solita estetica da videoclip e riesce sempre a dare un tocco personale ai suoi documentari, lasciando sprigionare grande amore per il cinema e per la musica.
(Oil City Confidential) Regia: Julien Temple; fotografia: Stephen Organ; montaggio: Caroline Richards; musica: Dr. Feelgood; interpreti: Lee Brilleaux, Wilko Johnson, John Martin, John B. Sparkes, Chris Fenwick; produzione: Malitsky Production; origine: Gran Bretagna; durata: 106‘.
