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Pornografia

Pubblicato il 9 luglio 2014 da Monia Manzo


Pornografia

L’ultima fatica di Luca Ronconi, Pornografia, reduce dalla tournée italiana, sarà in scena al Festival di Sploeto, confermando così l’interesse del teatro italiano nei confronti dell’ennesimo successo del maestro.

In linea con il legame tra formazione e produzione di spettacoli, che caratterizza da sempre il Centro Teatrale Santacristina, quest’anno Ronconi, porta in scena un testo che è stato oggetto di studio durante il laboratorio di agosto-settembre 2012, occasione nella quale è nata una riduzione teatrale del romanzo suddivisa in dieci scene. Lo spettacolo è prodotto dal Centro Teatrale Santacristina in coproduzione con il Piccolo Teatro di Milano.

Tratto dall’omonima opera di Witold Gombrowicz, si svolge nella Polonia del 1943 durante l’occupazione nazista e ha per protagonisti due intellettuali, rifugiatisi nella campagna per sfuggire alla guerra, e insofferenti a concetti come “Dio, Arte, Nazione e Proletariato” che nel pensiero dello scrittore assumono il valore simbolico di un mondo falsato da pseudo-idealismi.

Ancora una volta viene scelto un romanzo per essere adattato, e anche in questo caso la versione teatrale ottenuta non tradisce il testo letterario: basata su ritmo costante e ad un utilizzo totalizzante della lingua, come se la si dovesse spingere vicino all’eccesso senza mai raggiungerlo per non deturparne la bellezza.

Il lavoro linguistico ronconiano non è però il motivo centrale su cui si basa la scelta del maestro nel costruire "Pornografia", ma solamente un geniale involucro contenente un’idea centripeta del teatro, inteso come mondo infinito e speculare alla realtà che ad esso si sovrappone, in mutuo scambio di energie.

I protagonisti della pièce Federico, caratterizzato da un grande fascino, e da un incomprensibile mistero e Witold invece dal temperamento meno esuberante, ma anche lui incline alla passione per il torbido, sono due uomini ormai maturi che sublimano le loro perversioni e fantasie erotiche attraverso un’immaginario amore tra i due giovani e attraenti protagonisti: Enrichrtta e Carlo. Le ossessive idee sugli atti sessuali dei ragazzi non sono che una esplicita volontà di rivivere la giovinezza perduta attraverso il voyeurismo più sfrenato tanto da fargli perdere il controllo della situazione e addirittura spingerli a commettere un terribile omicidio.

Ci si domanda quanto di autobiograficamente ronconiano ci sia in questo spettacolo e la risposta è che certamente Ronconi ha voluto darci una lezione di indubbia raffinatezza intellettuale, proponendo un adattamento di un testo in cui il la vita con tutte le sue dicotomie e incontenibili passioni ci sfugge; tempo implacabile scorre ricordando che siamo più degli spettatori piuttosto che degli attori della scena esistenziale.

Incredibile anche la somiglianza fisica tra il protagonista e il regista che forse ha voluto per una volta essere una presenza concreta, oltre che manifestarsi attraverso il pensiero che sottende "Pornografia", un’opera in cui tutto viene osservato con ironia.


(Pornografia); Regia: Luca Ronconi; testo: Witold Gombrowicz; scene: Marco Rossi; traduzione: Vera Verandini ; luci: Pamela Cantatore ; direttore di scena: Angelo Ferro; interpreti: Riccardo Bini, Paolo Pierobon, Ivan Alovisio, Loris Fabiani, David Fumagalli, Lucia Marinsalta.


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