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Quando Shakespeare è protagonista – La stagione 2007 del Silvano Toti Globe Theatre

Pubblicato il 10 luglio 2007 da Giovanna Vincenti


Quando Shakespeare è protagonista – La stagione 2007 del Silvano Toti Globe Theatre

Roma, Silvano Toti Globe Theatre – Dopo il clamoroso successo di pubblico dell’anno passato, con ben oltre trentamila spettatori, lo scorso 26 giugno ha avuto inizio la nuova stagione dello splendido teatro elisabettiano nel cuore di Villa Borghese.
Anche questa volta, la direzione artistica è affidata alle capacità e all’esperienza dell’eclettico Gigi Proietti a cui, tra l’altro, si deve l’idea stessa della creazione di questo particolarissimo spazio teatrale, resa possibile nel 2003 grazie alla generosità della Fondazione Silvano Toti e all’impegno dell’Amministrazione comunale.
La stagione di quest’anno sembra seguire due precise linee direttrici, tese a valorizzare la natura stessa del teatro. Da una parte, la scelta di portare in scena una programmazione interamente dedicata al teatro shakespeariano: una selezione di sei spettacoli nello sterminato repertorio del grande autore inglese che, in effetti, non avrebbero potuto trovare una cornice più adeguata della grande “O” di legno made in Italy, fedele riproduzione del Globe Theatre londinese; dall’altra, l’idea di privilegiare messe in scena realizzate da giovani compagnie e artisti emergenti, in linea con il progetto di destinare questo teatro alla ricerca e alla sperimentazione scenica; c’è da augurarsi, allora, che almeno loro non cadano nella tentazione, tutta italiana, di eccedere in pomposità ed affettazione nel mettere in scena la prosa shakespeariana, ma che, anzi, ispirati dal carattere fortemente evocativo del luogo, con la sua scena fissa e i suoi spazi essenziali, sappiano regalare al pubblico degli allestimenti intensi e suggestivi, animati da freschezza e vitalità, pur fedeli alla promessa di riconsegnare al pubblico uno Shakespeare ‘nella sua integrità di trama, linguaggio e ambientazione’, così come si legge nel programma della stagione.
Ad ‘aprire le danze’ è stata la commedia Molto rumore per nulla, con la regia di Loredana Scaramella (che firma assieme a Mauro Santopietro anche traduzione e riduzione), spettacolo capace di coniugare uno dei capisaldi del teatro anglosassone con i ritmi mediterranei della pizzica, che già lo scorso anno aveva riportato un grande successo, così come La tempesta, ancora in scena fino al 15 luglio, con traduzione ed elaborazione di Andrea Camilleri e la regia di Giuseppe Dipasquale; a seguire, un altro grande classico, Sogno di una notte di mezza estate nella versione scenica di Riccardo Cavallo, (dal 21 luglio al 5 agosato); e ancora, Racconto d’inverno (dal 7 al 19 agosto) con la regia di Francesco Manetti e traduzione di Augusto Lombardo; Giulio Cesare (dal 25 agosto al 6 settembre) portato in scena da Daniele Salvo con la traduzione di Masolino D’Amico; per concludere con Come vi piace (all’11 al 23 settembre) diretto ancora una volta dalla regista Scaramella. Un ricco cartellone che rende omaggio al grande maestro elisabettiano, dando spazio tanto al suo lato tragico quanto a quello più ‘leggero’. Ci sono, dunque, tutte le premesse perché anche questa stagione consolidi il successo riscosso dalle programmazioni degli anni precedenti.



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