Saturno Film Festival (Conferenza stampa)

Roma, Spazio Ex-Gil, 4 dicembre 2013
Il cinema tra mito e leggenda, il cinema e la storia, il cinema come strumento di riflessione del passato e chiave di lettura del presente per costruire il futuro, sono i temi fondanti del Saturno Film Festival. La manifestazione itinerante, nata nel 2005 e giunta alla nona edizione, si svolgerà dal 9 al 14 dicembre 2013 a Velletri in provincia di Roma, luogo florido e tranquillo che ha ospitato celebri personaggi del teatro e del cinema italiano e sede scelta dagli organizzatori dell’evento per dare l’avvio alla realizzazione di una rete interculturale tra i Comuni dei Castelli Romani.
Nel quartiere capitolino di Trastevere, l’edificio della sede espositiva regionale Ex Gil - opera architettonica razionalista realizzata nel 1933 da Luigi Moretti - ha ospitato la Conferenza stampa di presentazione del Festival che, in una settimana ricca di eventi, proiezioni e incontri, avrà come scenario il Teatro Artemisio Gianmaria Volonté e come tema di approfondimento la famiglia, l’evoluzione del suo modello, le sue declinazioni e la riformulazione del suo concetto nelle società occidentali, e come essa è stata raccontata dal cinema del dopoguerra fino al terzo millennio attraverso una retrospettiva di film che vanno da Bellissima di Visconti (1951) a Tutti contro tutti di Ravello (2013).
All’incontro con la stampa hanno partecipato il regista Giuliano Montaldo, presidente del Festival, i direttori artistici Mariella Li Sacchi ed Ernesto G. Laura, il coordinatore della manifestazione Stefano Sparapano e l’assessore alla Cultura del Comune di Velletri Emanuela Treggiari.
Di seguito le dichiarazioni dei diversi partecipanti.
Giuliano Montaldo
“Sono 64 anni che mi arrabatto in questo meraviglioso mestiere” ha dichiarato ironicamente il regista genovese che, sedotto in gioventù dalla settima arte, ha ricordato i suoi esordi nel cinema insieme a Carlo Lizzani, la cui memoria gli fa incrinare la voce, le difficoltà incontrate nel realizzare alcuni film e la bellezza di “raccontare come eravamo per sapere chi siamo”. Riguardo al momento di crisi che sta attraversando l’industria cinematografica italiana Montaldo auspica che si possa ritrovare la forza, l’unità, la serietà e quella grinta dei cineasti che in passato hanno abbracciato il precariato nel cinema. Della scelta di Velletri come sede del Festival il regista ha affermato di essere soddisfatto e di amare molto la cittadina laziale in quanto ultimo rifugio di Gianmaria Volonté che lì aveva finalmente trovato una grande felicità; come presidente dell’Associazione di Velletri intitolata al grande attore scomparso nel 1994 si è detto contento di celebrare il Festival in un luogo caro al suo amico perché rappresenta un modo di continuare a dirgli: “ci siamo e vogliamo continuare ad esserci”. Montaldo ha poi concluso esortando tutti ad “esserci” sempre e a pronunciare la frase chiave Viva il cinema, viva il nostro amore per il cinema!
Mariella Li Sacchi
La vicepresidente del Festival ha esordito con i tagli alla cultura affermando: “Noi non ci siamo fatti tagliare, con determinazione siamo andati avanti mantenendo intatti i nostri obiettivi e i nostri contenuti”. A questo proposito ha ringraziato gli enti locali che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione, la Regione Lazio e il Comune di Velletri, in particolare l’assessore Emanuela Treggiari che sin dall’inizio ha accolto con favore l’iniziativa mettendo a disposizione mezzi e location. La direttrice artistica ha poi proseguito illustrando i due obiettivi fondamentali per il futuro del Festival: costruire una rete culturale tra i Comuni dei Castelli Romani, riunire tutte le risorse e far diventare la manifestazione un raccoglitore di idee e progetti sia locali che nazionali; avvicinare i giovani al cinema, vera “vocazione” del Saturno che prevede ogni anno un’ampia partecipazione delle scuole medie e medie superiori. Per la nona edizione è stato indetto il concorso Saturno collettiva - I ragazzi raccontano diretto ai giovani tra i 15 e i 25 anni che potranno pubblicare sul sito internet del Festival momenti di vita familiare, in linea con il tema di attualità scelto quest’anno, ripresi con smartphone, tablet e videocamera. Gli studenti delle scuole medie superiori saranno protagonisti di un contest letterario attraverso l’elaborazione di una riflessione scritta sul film Tutti contro tutti e il tema vincitore sarà letto dal regista durante l’incontro con il pubblico e premiato. Tra gli eventi del Festival Mariella Li Sacchi ha segnalato il convegno La famiglia del terzo millennio che si terrà nella giornata di mercoledì 11 dicembre e ha sottolineato l’adesione al Festival della Presidenza della Repubblica che da anni sostiene l’iniziativa a dimostrazione dell’importanza del suo valore culturale.
Ernesto G. Laura
Lo storico ha dichiarato che organizzare un festival in Italia, anche piccolo, in questi tempi è un atto di coraggio e l’iniziativa del Saturno è animata da uno spirito volontaristico e non da obiettivi di profitto. Nel mondo ci sono solo due o tre festival che trattano il rapporto tra cinema e storia e in Italia il Saturno Festival è l’unico che tenta di incardinare il cinema nella riflessione culturale e renderlo strumento di indagine sul passato, sull’evoluzione dei costumi, delle morali, del tipo di convivenza civile e tra i popoli. L’ambizione della manifestazione è quella di scoprire attraverso il cinema il passato e come esso finisce nel nostro presente per prepararci il futuro. Il titolo del Festival, ha continuato il direttore artistico, non è un caso poiché Saturno è il nome che gli antichi romani diedero al dio greco Cronos, divinità del tempo e, quindi, della storia, che fu cacciato dall’Olimpo dal figlio Zeus e approdò sulle coste del Lazio diventando il buon protettore dell’agricoltura e dei contadini del luogo. Storia, mito e leggenda, dunque, per un Festival che tanto più sarà universale tanto più saprà legarsi alla concretezza e al passato di questa regione. Anche il critico ha sottolineato la particolare attenzione che il Saturno rivolge ai giovani per sensibilizzarli al cinema come fenomeno comunitario tra persone che si stringono insieme in una sala buia per provare emozioni e riflettere, al di là della tecnologia che permette di vedere un film con apparecchi che si tengono nel palmo della mano e dell’evoluzione dei costumi, perché il cinema è un’altra cosa e deve continuare a vivere.
Stefano Sparapano
Il coordinatore del Festival ha illustrato in modo ellittico ma dettagliato il programma e come si svolgeranno le giornate di proiezioni, incontri, attività e premiazioni. I sei giorni di programmazione sono suddivisi in tre sezioni: Saturno Scuola (matinée), Saturno Retrospettive (pomeridiane) e Saturno e Rai Cinema (soirée) e la proiezione di ogni film sarà preceduta da un’introduzione di Ernesto G. Laura. La sezione Saturno Incontri prevede la partecipazione di ospiti come Ettore Scola, Gianfranco Rosi, Luigi Diberti, Rolando Ravello, Antonello Sarno e Luigi Cecinelli. Nella serata di sabato 14 dicembre Ettore Scola, il cui film La Famiglia è il manifesto del Festival, presiederà un incontro-lezione su Federico Fellini e riceverà il premio Saturno d’Oro Leggenda. Nella stessa giornata è previsto un omaggio ad Armando Trovajoli con il concerto del Saturno Film Festival Quartet che eseguirà brani alternati alla lettura di stralci di sceneggiatura tratti da alcuni film musicati dal noto compositore. Gli aperitivi letterari (Saturno Libri) si svolgeranno per quattro giornate nelle quali saranno presentati libri di vari autori, anche esordienti, e l’autobiografia di Giuliano Montaldo Un marziano genovese a Roma, scritta insieme a Caterina Taricano, il cui titolo, secondo Sparapano, ricorda Flaiano.
Emanuela Treggiari
L’assessore alla Cultura del Comune di Velletri, incarico che ricopre da pochi mesi, ha confermato l’entusiasmo con cui ha accolto, nonostante le ristrettezze finanziarie, la proposta degli organizzatori del Saturno Film Festival, un’iniziativa forte e articolata in cui ha intravisto un grande valore; un entusiasmo che ha riscontrato anche nei dirigenti scolastici cui si è rivolta per raggiungere l’obiettivo di avvicinare i giovani al cinema di qualità. Emanuela Treggiari ha sottolineato la storia culturale di Velletri, la riapertura del teatro e, parafrasando Bobbio, come il cinema possa offrire l’occasione di dire dove vogliamo andare attraverso il racconto di cosa siamo stati e, nella fattispecie del Festival, della famiglia e della sua evoluzione sociale e storica. Ha poi ricordato Gianmaria Volonté e il suo impegno affinché il teatro della cittadina laziale non venisse venduto e trasformato in un supermercato e ha concluso il suo intervento definendo Velletri un punto centrale di rapporto con gli altri Comuni affinché la cultura sia territoriale e possa guardare avanti anche nei momenti di crisi.
Ernesto G. Laura ha infine risposto alla domanda sul perché della scelta del tema della famiglia come nucleo del Festival sostenendo che si tratta di un argomento aperto poiché, in questo momento storico, da una parte c’è una tradizione secolare dell’istituzione e dall’altra ci sono dei segnali di novità e degli interrogativi, più o meno condivisibili, su una problematica verso la quale bisogna assumersi una responsabilità. La famiglia è quindi un tema non accademico, non convenzionale ma vivo e attuale.
La Conferenza stampa, sobria ed essenziale, si è conclusa in un’atmosfera familiare e il Festival che seguirà sarà un evento intenso e imperdibile per chi ama il cinema, la storia e la cultura.
Per informazioni e aggiornamenti su tutti gli eventi in programma è possibile visitare il sito internet del Festival: http://saturnofilmfestival.com/.
