SCRIVIMI UNA CANZONE

Hugh Grant e Drew Barrymore sono due volti noti della commedia romantica americana. Il primo, nonostante l’età che avanza, continua ad interpretare il ruolo dell’uomo facile all’innamoramento, ingenuo e fragile. La seconda, ex bambina prodigio della cinematografia a stelle e strisce, è ormai uno degli archetipi della ‘ragazza della porta accanto’, quella dal faccino dolce, instabile sentimentalmente, piena di nevrosi ma comunque capace di far perdere la testa e di essere forte nel momento opportuno.
Scrivimi una Canzone vede i due attori recitare insieme per la prima volta. Il regista Marc Lawrence, anche autore dello script, aveva già diretto l’attore inglese nel modesto Two Weeks Notice, in cui Grant faceva coppia con Sandra Bullock. Con Scrivimi una Canzone Lawrence non riesce a dare nuova linfa al genere della commedia romantica ma, pur rimanendo nei topoi che lo caratterizzano, ottiene almeno un risultato divertente, simpatico; banale sì, però piacevole e spensierato.
Hugh Grant interpreta il ruolo di Alex Fletcher, ex artista pop degli anni ’80, ormai dimenticato dal pubblico, che riesce ad andare avanti grazie a tristi serate in cui viene acclamato da poche fan attempate. Chiamato dalla più grande pop star del momento a scrivere in pochi giorni la sua possibile nuova hit, Fletcher trova in Sophie, sua giardiniera, un’inaspettata paroliera per il testo della canzone.
Lo spunto del plot è dunque originale, e in più l’esilarante incipit del film in cui viene parodiato lo stile pop degli anni ’80, con il video di una canzone nel quale Hugh Grant canta e balla con modi spassosamente (auto)ironici, fa promettere bene. Ma purtroppo l’evoluzione della storia è scontata e non esce dagli stilemi della romantic-comedy. L’intento di fondere quest’ultima con la commedia musicale non riesce completamente. Non si può negare che i momenti canori funzionino, soprattutto grazie agli interpreti, ma è anche vero che Lawrence non riesce a calcare la mano su nessuna delle due componenti. Ne viene fuori un ibrido a tratti brillante e gradevole, ma mai emozionante.
La pellicola alla fine risulta più che altro un’operazione commerciale, una commedia di cassetta indirizzata agli amanti del genere, che cerca di far ottenere successo anche alle sue canzoni originali, puntando soprattutto sulla nuova veste di cantante di Hugh Grant. Quest’ultimo tra l’altro, nonostante abbia affermato di non capire nulla di musica, aveva già offerto performance canore e danzanti in Love Actually e About a Boy. Qui però va maggiormente lodato per la naturalezza con cui rende la pop-star ormai lontana dai riflettori, cantando e ballando con ironia senza mai arrivare all’estrema caricatura.
Marc Lawrence ritorna quasi con nostalgia agli anni ’80 e mette a confronto la musica di quel tempo, fatta di melodie elettroniche e soprattutto di capelli lunghi, look scintillanti e pantaloni attillati, con quella di oggi che vede protagoniste giovani cantanti che hanno successo solo per la loro presunta sensualità e per le loro (finte?) tendenze verso il misticismo. Proprio come la giovane pop star interpretata da Haley Bennett, un po’ Madonna, un po’ Britney Spears. Ma questo personaggio, al contrario di quello di Alex Fletcher, rimane semplice caricatura, senza mai graffiare.
Scrivimi una Canzone è dunque un film che punta principalmente sulla coppia di protagonisti. Sono loro la vera anima del film, perché riescono a trasmettere brillantezza e romanticismo. E nonostante la sceneggiatura faccia notare a tratti le sue pecche per l’inconsistenza di alcuni eventi narrati, le due star riescono a riscattare questi momenti dando vivacità ai dialoghi e riuscendo a strappare più di un sorriso.
(Music & Lyrics) Regia: Marc Lawrence; sceneggiatura: Marc Lawrence; fotografia: Xavier Perez Grobet; montaggio: Susan E. Morse; musica: Adam Schlesinger; scenografia: Jane Musky; costumi: Susan Lyall; interpreti: Hugh Grant (Alex Fletcher), Drew Barrymore (Sophie Fisher), Haley Bennett (Cora Corman), Campbell Scott (Sloan Cates), Brad Garrett (Chris Riley); produttori: Martin Shaker, Liz Glotzer; distribuzione: Warner Bros.; origine: USA; durata: 104’ sito italiano
