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Sleeping Around

Pubblicato il 21 gennaio 2012 da Andrea Ranelletti
VOTO:


Sleeping Around

Sesso come moneta di scambio, sesso come scandaglio utile a misurare le profondità delle inquietudini degli abitanti di una metropoli cupa, metallica e indefinita. Sleeping Around racconta in modo scarno un universo di gente che “scopa, mangia e dorme”, una catena alimentare in cui alla logica della sopravvivenza si è sostituita quella del consumo. Non sono le regole dell’attrazione a essere oggetto d’indagine, ma un’ininterrotta azione di seduzione di volta in volta famelica, sofferta, interessata. Opera prima del regista Marco Carniti, il film, prodotto nel 2007 e menzione speciale ai Riff Awards del 2009, è oggi riproposto nelle sale grazie a Distribuzione Indipendente, meritevole progetto distributivo finalizzato a valorizzare un certo cinema d’autore che rischia di passare inosservato.
Sleeping Around è racconto corale che si snoda “di letto in letto” tra le vicende di dieci personaggi, i cui destini s’incrociano per le grigie strade della città. Apre il film la storia di Sara, direttrice di marketing pronta a tutto per avere nella nuova campagna pubblicitaria della «China Cola» il volto di Marcelo Casares, famoso intellettuale deciso a mantenere integra la propria figura di integerrimo critico della società. Viene poi Sonia, provocante studentessa bulimica dalla sessualità vorace e disordinata. Ci sono le problematiche di due coppie: Beatrice che cerca a tutti i costi di salvare il proprio rapporto con Paolo, malato di Aids; Giovanni ed Elena che cercano nel tradimento reciproco un ristoro dall’inquietudine e dall’avvilimento. Troviamo infine le avventure di Lory, simpatica e disinibita hostess di volo; Bed, giovane immigrato pronto a tutto per essere amato dal figlioletto; Ricky, tassista giovane e ingenuo che trova in Sonia un primo, improbabile amore.
Sleeping Around è un film ruvido, spigoloso e privo di qualsiasi finalità consolatoria. La forza espositiva e l’incisività del linguaggio utilizzato sono funzionali alla freddezza che contraddistingue i rapporti tra i protagonisti del film, le cui brame di contatto e avvicinamento sembrano destinate a essere frustrate dall’inesorabilità di un isolamento che ha connotati esistenzialisti. Il rapporto sessuale è ideale chiave di lettura delle dinamiche che stanno alla base dei tentativi di approccio e dei loro polimorfi fallimenti legati a inappetenze, incomprensioni, incompatibilità. La scelta di non seguire un unico filo conduttore della vicenda, ma di rappresentare un’analisi corale del decadimento moderno del sentimento, non va però a buon fine: la mancanza di una linea narrativa continua finisce per risolversi in una completa mancanza di coesione tra le varie parti del film, che risulta così disarmonico e spezzato ed evidenzia alcune ingenuità di regia e di scrittura che avrebbero potuto altrimenti passare inosservate. La scelta di numerosi punti di vista avrebbe potuto garantire una rappresentazione aperta e completa, ma la sua gestione finisce per appesantire il film e causarne l’andatura zoppicante e irregolare.


CAST & CREDITS

(Sleeping Around) Regia: Marco Carniti; sceneggiatura: Carmen Giardina, Marco Carniti; fotografia: Paolo Ferrari; montaggio: Jacopo Quadri; musica: David Barittoni, Giacomo De Caterini; interpreti: Anna Galiena (Sara), Dario Grandinetti (Marcello), Danilo Nigrelli (Giovanni), Jun Ichikawa (Elena); produzione: Buskin Film, Fargo Film; distribuzione: Distribuzione Indipendente; origine: Italia; durata: 90’.


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