Starting The Mainline

Se parliamo solo di musica, dai buskers a seguire, questo giro attorno al 1967 e a tutto quello che il 67 ha portato in campo musicale sarebbe probabilmente dovuto cominciare col primo dei Doors, non col primo dei Velvet Underground, non col primo dei Pink Floyd, Vanilla Fudge o altro che di nuovo è stato creato compreso il secondo dei Cream, del Novembre 1967, e nemmeno col secondo dei Jefferson Airplane del Febbraio dello stesso anno, che comunque denota il fatto che San Francisco era già avanti con la preparazione musicale del genere beat (la versione bianca del be-bop) se non altro considerando il fatto che Aftermath, le conseguenze della British Invasion, è stato registrato a Hollywood nel 65, negli studi della RCA - e senza nemmeno considerare Beach Boys’ Party!, uscito nel 1965.
Il periodo considerato è molto breve. Si va da Light My Fire a Sister Ray in cerca di quella mainline che verrà santificata con gli Spiritualized nel loro secondo disco, Pure Phase, 1995, Spiritualized Electric Mainline; santificata nella stessa misura in cui dal primo dei Doors al secondo degli Spiritualized il momento musicale salirà definitivamente in gloria nel 1997 a Giugno con l’uscita di Ladies&Gentlemen e a Ottobre con la sua rappresentazione alla Royal Albert Hall distribuita su CD nel 1998 - di fatto, del genere psichedelico e della sua reprise, Ladies&Gentlemen è l’unico ad aver raggiunto un successo compatibile con la gloria commerciale del primo dei Doors, dovendo insistere sul fatto che nemmeno i Pink Floyd dal 1971 in avanti hanno fatto musica psichedelica.
Il punto è che questo è un momento musicale di instabilità quasi quantistica, tra l’essere e il non essere. Non che sia un problema, ma già il giorno dopo il concerto degli Spiritualized del 97 a Londra tutto sparisce, esattamente come dopo il secondo dei Velvet Underground, nel Gennaio del 1968 (i Doors sono usciti con due albums nel 1967).
Il primo dei Doors si diceva, Los Angeles, California. Un errore di velocità, Light My Fire, corretto con le stampe riviste nel 2006 come la falsa partenza delle ristampe del primo degli Spiritualized; e l’errore quindi si andava inconsapevolmente a raccontare un errore che sorprende per i suoi inverosimili risultati strabilianti.
Ma proprio parlando dei Doors la musica, soprattutto nella sua dimensione live, diventa cinema (UCLA, e anche tecnicamente questa è espressione della cultura americana) e teatro, performance, prima che psichedelia o multimedia, mixed-media o mixed-art, recuperando il ballo e la danza, la recitazione o comunque il gesto, come elemento di comunicazione musicale fondamentale. La mossa accompagna la nota - è questo il segreto del rock and roll - e da qui in avanti la musica non è più solo musica, il concerto non è più solo un concerto. E’ un’operetta come il primo dei Velvet Underground, come Frank’s Wild Years, come testimoniato da Whisky Bar (Mahagonny, Weill/Brecht, 1927; The Rise And The Fall Of The City of Mahagonny, 1930) che suona nel primo disco, anche se molte volte da Satie in avanti l’operetta è solo un’esecuzione musicale perfetta e particolarmente caratteristica.
La musica nasce come espressione multimediale. La musica da sola è già un’espressione multimediale. La tecnologia e la registrazione, al di là degli spartiti, hanno diviso e separato le due cose, la musica dalla sua esecuzione o rappresentazione, o amplificato in direzioni multiple la sua espressione - music is the show.
