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Terkel in Trouble

Pubblicato il 13 aprile 2006 da Andrea Di Lorenzo


Terkel in Trouble

Uscito in Italia a due anni dalla sua realizzazione, questo piccolo film d’animazione danese (già cult in patria) darà la possibilità, come sempre in questi casi, ai benpensanti di creare l’ennesimo caso inesistente... Già, perchè film così non dovrebbero nemmeno passare i confini nostrani, ululerebbe qualcuna di queste persone. Terkel in Trouble è un caso? No, non direi. South Park è stato un caso. Terkel segue la scia, tanto da meritarsi l’appellativo di South Park danese, forse eccessivamente forzato ma non del tutto sbagliato.

Ma chi è Terkel? Dalla sua carta d’identità scopriamo che è uno studente danese nato nel 1995, alto 1 metro e 64 centimetri, capelli castani, occhi scuri. Segni particolari: fifone, torturatore d’animali, un bel sorriso... Al suo fianco troviamo sempre Jason, suo miglior amico nonchè personaggio più rozzo e sboccato del film. Jason frequenta la stessa classe di Terkel, indossa sempre uno zuccotto a strisce e porta con se, in ogni occasione, la sua fidata spranga di ferro (fidatevi! Una spranga di ferro può far sempre comodo...) ed è costantemente corteggiato da Johanna, una dolce ragazzina con il trucco nero, capace di esibire anch’essa (ma solo nei momenti opportuni) un gergo degno del miglior scaricatore di porto! Nella stessa classe troviamo poi: Saki, bullo, un metro e venti centimetri di cattiveria dai capelli smerigliati, Stan, braccio destro di Saki e Doris, grassottella con tendenze suicide. Per tenerli a bada c’è Gunnar, il supplente di scienze, amante degli animali con disturbi della personalità che convive con un opossum ed Arne, narratore del film polivalente e multifunzionale. Se la classe di Terkel non vi sembra il massimo allora dovreste conoscere la sua famiglia: una madre, Beatrix, fumatrice ed ipocondriaca, un padre, Leon, categorico, una sorellina, Rita, costantemente vilipesa ed uno zio, Stewart, marinaio dal bicchiere e dal pugno facili...

Basterebbero questi personaggi e l’accostameto a South Park, per darvi un’idea di che genere di film vi potreste ritrovare davanti. In aggiunta a questo, vanno però ricordate le numerose citazioni filmiche, culmine delle quali è quella de Il Padrino di Coppola, e le canzoni (alcune semplicemente esileranti, come quella dello zio Stewart e del suo telefono amico), eseguite da Elio e le Storie Tese, i quali danno anche la voce ai personaggi del film, insieme a Lella Costa, Claudio Bisio e Simone D’Andrea.

Classificato come vietato ai minori di anni 14 a causa del suo linguaggio volgare e non solo, Terkel in Trouble è un concentrato di irriverenza, cinismo e cattiveria che vi sconvolgerà e nel contempo vi farà sbellicare dalle risate. Uno di quei piccoli capolavori che una volta visti non potrete non tornare a vedere.

(Terkel i knibe) Regia: Kresten Vestbjerg Andersen, Thorbjørn Christoffersen, Stefan Fjeldmark; Soggetto e sceneggiatura: Mette Heeno, Anders Matthesen; Montaggio: Per Risager, Mikael R. Ryelund, Martin Wichmann; Musica: Bo Rasmussen; Voci: Elio (Arne), Lella Costa (Beatrix), Claudio Bisio (Leon), Faso (Jason), Rocco Tanica (Saki), Cesareo (Stan), Simone D’Andrea (Terkel); Produzione: Nordisk Film, A. Film A/S; Distribuzione: officineUbu, Bocasper Entertainment; Origine: Danimarca. 2004; Durata: 77’; Web info: Terkel.it.

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