Them

Un prologo di suspense e paura. Poi la tranquillità, il tono da commedia romantica, la pace della periferia di Bucarest, una casa isolata dal frastuono della città. Protagonista una coppia di giovani francesi, lui scrittore, lei insegnante. Una vita felice insieme, un rapporto idilliaco. L’atmosfera è divertita, gioiosa, calma, grazie anche al silenzio della foresta che circonda l’abitazione. Scende la notte e, dalla fine del terrorizzante prologo a questo momento, lo spettatore ha assistito a qualcosa di inaspettato. Sì, perché la suspence è scomparsa totalmente e il clima si è stabilizzato su un livello di quiete addirittura piacevole. Non si avverte nessuna tensione sotterranea, non c’è nessuna musica di commento tipica dei film horror. E’ come se il film avesse cambiato registro, come se avesse preso un’altra strada.
E’ proprio in questo modo, però, che i due registi, Xavier Palud e David Moreau, riescono a creare un’ansia inconscia nel pubblico, perché quest’ultimo pur avendo placato le sue paure, sa di essere entrato in sala per vedere un horror. Raccontandoci brevemente la vita coniugale dei due protagonisti, la coppia di registi non fa altro che mostrarci il luogo in cui si svolgerà il resto della storia. I corridoi, le stanze, il giardino, gli oggetti e i mobili.
La paura in Them, dunque, sale gradualmente senza che lo spettatore se ne accorga, e poi esplode improvvisamente, facendo sobbalzare lo spettatore dalla poltrona. Da quando i due protagonisti sentono il primo ‘strano’ rumore durante la notte, l’ansia e il terrore si fondono in un mix elettrizzante. Da quel preciso istante la pellicola riacquista il ritmo serrato e da batticuore del prologo e non lo lascia sino al finale.
Chi sta entrando nella villa? Quanti sono? Cosa vogliono? I volti dei ‘cattivi’ non si vedono, sono come fantasmi, sono come gli assalitori del Distretto 13 di Carpenter. La regia di Moreau e Palud, coadiuvata dall’ottimo montaggio Nicolas Sarkissian, mostra e non mostra, lascia lo spettatore nell’affanno di sapere. D’altronde cosa c’è di più affascinante e allo stesso tempo spaventoso del ‘non vedere’, o meglio, del ‘non vedere del tutto’?
Them è un film sorprendente, la conferma che il cinema francese sa produrre ottime pellicole di genere. Them è un thriller sa costruire la tensione in maniera mai banale. Vuol far paura e ci riesce. I due registi, Palud e Moreau, muovono così bene la macchina da presa da farci sentire parte dell’azione. Forse il finale può deludere, ma il pensare che la pellicola è tratta da una storia vera trasforma questa delusione in fastidio e sdegno.
(Ils) Regia: Xavier Palud, David Moreau; soggetto e sceneggiatura: Xavier Palud, David Moreau; fotografia: Axel Cosnefroy; montaggio: Nicolas Sarkissian; suono: Christine Charpail; interpreti: Olivia Bonamy (Clementine), Michael Cohen (Lucas); produttore: Richard Grandpierre;distribuzione: StudioCanal, Castel Film Distribution; origine: Francia; durata: 78’.
