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Venezia 67 - Oki’s movie - Orizzonti

Pubblicato il 13 settembre 2010 da Giovanna Branca


Venezia 67 - Oki's movie - Orizzonti

In una scuola di cinema coreana due studenti, Oki e Jingu, scoprono l’amore reciproco e quello per la settima arte. Attraverso quattro episodi (A Day Under a Spell, King of Kisses, After the Heavy Snow e Oki’s Movie) il regista Hong Sangsoo ci mostra le diverse prospettive dei due ragazzi sulla loro relazione amorosa e sul cinema stesso. Il primo episodio e l’ultimo sarebbero infatti girati dai giovani protagonisti, mentre i due episodi centrali mostrano la loro storia vista attraverso gli occhi dell’ingenuo ed innamoratissimo Jingu e poi della più “smaliziata” Oki, che parallelamente alla relazione col suo coetaneo ne intreccia una con il professore di cinema Song.
Il film esplora insomma il punto di vista come variabile relativa dell’esperienza umana e come presupposto fondamentale per l’arte, nella fattispecie quella cinematografica. Non a caso un elemento centrale del lavoro di Sangsoo è la voice over dei protagonisti, che in ogni episodio ne sottolinea le riflessioni con un effetto solo apparentemente ridondante rispetto al dipanarsi della trama. E non è forse un caso neanche l’uso insistito dello zoom, artificio da sempre bandito da ogni messa in scena tradizionale. Questa rottura con il decoupage classico ha ancora una volta l’intento di evidenziare le diverse soggettività che si esplicano attraverso un film di finzione. Attraverso la fiction si sottolinea quindi l’unico elemento permanente, che è il fluire degli sguardi sugli eventi. Sguardi isolati e messi in evidenza proprio da un espediente, lo zoom, che costringe a sentire la presenza della macchina cinematografica. _ Col procedere degli episodi c’è anche una progressione nella poetica del film, nella raffinatezza dello sguardo della macchina da presa sugli eventi. Progressione che culmina nel film di Oki che dà il titolo all’opera e che in un certo senso ne riassume il significato. Il lavoro della studentessa di cinema verte infatti su due passeggiate fatte nello stesso parco con i suoi due amanti, lo studente e il professore, in due momenti diversi. Ogni luogo è esplorato per come è stato vissuto con entrambi gli uomini, e si chiude sull’evidente decisione di Oki di stare con il suo coetaneo, dal momento in cui non presenzia all’appuntamento che si era data con il professore. Oki e Song si erano infatti promessi di incontrarsi ogni anno – a una precisa ora di un preciso giorno – sotto un vecchio albero del parco. Se Oki mancherà all’appuntamento perché è con Jingu, il professore vi si reca e li vede insieme.
Ma è presente anche la macchina da presa, che cristallizza il momento di passaggio umano e artistico simboleggiati proprio da quest’ultimo episodio.


CAST & CREDITS

(Ok-hui-ui yeonghwa) Regia e sceneggiatura: Hong Sangsoo; fotografia: Park Hongyeol, Jee Yunejeong; montaggio: Hahm Sungwon; musica: We Zongyun; interpreti: Lee Sunkyun, Moon Sungkeun, Jung Yumi; produzione: Jeonwonsa Film; distribuzione: FineCut; origine: Corea del Sud; durata: 80’.


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