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Venezia 67- Pequenas voces - Giornate degli auotori

Pubblicato il 7 settembre 2010 da Sila Berruti


Venezia 67- Pequenas voces - Giornate degli auotori

Piccole voci, grandi dolori. Questo basterebbe a definire Pequeñas Voces, film di animazione boliviano che narra il dramma dei bambini coinvolti nella guerra civile che da anni massacra il paese. Un progetto nobile, nato dalla volontà di un gruppo di ragazzi di raccontare il conflitto dalla parte dei più piccoli. Partendo dai loro disegni, dai loro ricordi e dai loro racconti, scopriamo i drammi di un paese martoriato, distrutto, lacerato che costringe i suoi piccoli figli ad andare in battaglia o, nella migliore delle ipotesi, li condanna ad una vita senza padri e infanzia.
Le testimonianze reali dei bambini fanno da voce narrante, introducendoci in un mondo di piccole storie, racconti di una quotidiana normalità perduta: la mattina in chiesa, la vita nel mercato, la scuola, i giochi in campagna e i primi amori. Poi irrompere la guerra che tutto cambia e tutto stravolge e si porta via la piccola serenità delle piccole cose.
Un documentario a quattro voci è animato dai disegni raccolti nell’arco di un anno e successivamente animati digitalmente. Il film nasce dall’omonimo corto metraggio presentato proprio a Venezia sette anni fa nella sezione Nuovi Territori: “ Fu proprio in quel momento - racconta il regista Jairo Cardillo– che sentii l’imperioso bisogno di produrre un film in cui potessi raccontare bene la storia di tutti i bambini, che fui costretto a tralasciare nel cortometraggio e che avevano bisogno di essere raccontate”
Storie di vita comune ambientate in una immaginaria campagna lontana dalla cotica Bogotà e dai sobborghi nei quali troveranno rifugio i protagonisti.
Purtroppo le belle idee da sole non bastano, nemmeno se animate dalle migliore intenzioni. Seppur con qualche difficoltà, ci troviamo costretti ad analizzare questo come un qualunque film, non tenendo contro solo dello spirito e dalla intenzioni che ne hanno resa possibile la difficile realizzazione.
Quello dei bambini è un universo complesso, articolato, privo delle sovrastrutture che dominano i comportamenti degli adulti. È un mondo dove bene e male si confondono, si mescolano e si completano; o forse, privati del comune senso della morale, trovano la loro reale dimensione. È un mondo spesso oscuro, misterioso del quale non siamo più capaci di cogliere l’essenza. Cerchiamo nei loro racconti di riconoscere quello che per noi è leggibile e comprensibile senza abbandonarci ad un modo altro di percepire il mondo. Questo manca ad un’idea così bella, nobile e originale: il sapore amaro dell’infanzia negata, la percezione dell’assurdo che si sostituisce al quotidiano. Sono i nostri sentimenti, quelli del mondo dei grandi, a guidare le piccole storie delle piccole voci. Non c’è quella aurea surreale che illumina i racconti dei bambini, sembra quasi che la loro guerra coincida con la nostra stessa visione, che sia scomparso quello straordinario modo di leggere il mondo. Tutto, allora, si trova costretto una visione comune e banale dell’ assurdo, del dolore e del massacro quotidiano che sta annientando un popolo e il suo futuro.


CAST & CREDITS

(Pequeñas Voces); Regia: Jairo Eduardo Carrillo e Oscar Andrade; sceneggiatura: Jairo Eduardo Carrillo e Oscar Andrade; montaggio: Juan Felipe Orozco, Carlos Esteban Orozco, Daniel Camilo Gomez e Ricardo Garcia; musicae suono Songo Sonido studio; produttore: Jairo Eduardo Carrillo; origine: Columbia, 2010; durata:75’


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