VHS - Tutto quello che voglio

Capita alle volte, scartabellando tra le nuove uscite del nostro mercato home video, di incappare in qualche lieta, piccola sorpresa. È il caso del recente Tutto quello che voglio (in inglese col doppio titolo di All I want e di Try seventeen: il secondo più incisivo ed originale del primo) che pur non aspirando alle vette del capolavoro, resta opera discretamente gustosa ed abbastanza significativa. Malgrado il giovane protagonista sia lo stesso Elijah Wood divenuto nel frattempo popolare per aver interpretato Frodo ne Il Signore degli anelli, il film in questione non ha goduto, qui da noi, di particolare attenzione da parte dei distributori, che hanno preferito non rischiare più di tanto su una storia estremamente semplice e con punte relativamente scandalistiche (la relazione tra un ragazzo diciassettenne ed una donna più matura) che possono offendere la sola morale americana mentre lasciano le platee nostrane per lo più indifferenti. La storia è quella di un giovane disadattato, Jones, che, di fronte alle difficoltà di relazionarsi con il mondo circostante (iscritto ad un college universitario, molla tutto e cerca una casa tutta per sé) preferisce rinchiudersi in un mondo di sua invenzione sospeso tra il sogno ad occhi aperti e l’allucinazione pura e semplice. Al centro del discorso è, quindi, il solipsismo del mondo adolescenziale, la difficoltà di trovare un rapporto fattivo con la realtà contingente e l’urgenza di ricuperare una propria posizione nel mondo ed un proprio personale equilibrio interiore. Resa urgente da un bisogno disperato di affettività (di qui il rapporto con la donna più matura, all’inizio ovvio trasfert della figura materna) la ricerca di Jones urta contro tutta una serie di luoghi comuni mutuati dal più classico dei Bildungsroman, vivificati, però, dallo spirito scanzonato ed autodivertito della regia. Resta significativa, comunque, la totale assenza di un mondo genitoriale a sostegno del ragazzo, quasi a rendere il senso di sbandamento di tutta una nuova generazione di adolescenti americani che sembrano sempre più sbalestrati e privati di figure di riferimento. Se il padre, infatti, è del tutto assente ed è reso mitico nelle fantasie del giovane protagonista, la madre, dal canto suo, sembra del tutto incapace di instaurare un rapporto fattivo col proprio figlio (complice anche la bugia grossolana sulla fuga del genitore sulla quale ha costruito tutta l’esistenza del figlio). Da questi rapporti falliti, da questi incroci di destino e menzogna, viene fuori un ritratto acido tanto più efficace quanto taciuto della famiglia americana come centro di una mostruosità che solo il lieto fine di un film (come questo) può rendere più digeribile. Ed è, forse, proprio il lieto fine acidulo ad essere più aperto al fraintendimento, perché, se in effetti il giovane Jones abbandona la coperta di Linus costituita dal baule contenente le lettere scritte al padre e recupera un barlume di rapporto con la madre, il suo salire sulla macchina con l’amante più grande di lui si apre all’ambiguità. Riconosce davvero nella donna una possibile fidanzata oppure è ancora alla ricerca della sublimazione di una figura materna? Al di là di questa riflessione non da poco sul senso ultimo dell’operazione c’è da dire che la pellicola ha tutti i pregi e i difetti di un film indipendente americano. Caratterizzato da un modello strutturale simpatico e, al fondo, modaiolo, il film rischia di apparire alle volte più furbo che fresco e la regia, capace di mischiare in maniera abbastanza efficace realtà e fantasia, sembra sempre incapace di fare veri e propri affondi nella materia che va narrando. Restano infine gli attori, su cui spicca insieme ad Elijah Wood (interprete ideale con i suoi occhioni sgranati dei turbamenti dell’adolescenza) anche la rabbiosa e chiusa Franka Potente già apprezzata, ma più per le sue qualità ginniche, in Lola corre.
N.B. Il film conta, per la sua edizione DVD, un pacchetto extra al minimo sindacale (trailer vari e qualche scheda) di cui non vale neanche la pena parlare.
(All I want oppure Try seventeen); regia: Jeffrey Porter; sceneggiatura: Charles Kephart; fotografia: Blake T. Evans; montaggio: David Richardson; musica: Andrew Gross interpreti: Elijah Wood, Franka Potente, Mandy Moore, Chris William Martin; produzione: Randall Emmett, George Furla
distribuzione VHS e DVD: Columbia Tristar
[febbraio 2004]
