X

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicit‡ in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di pi˘ o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Chiudendo questo banner, invece, presti il consenso allíuso di tutti i cookie



Wim Wenders collection 1

Pubblicato il 28 febbraio 2004 da Alessandro Izzi


Wim Wenders collection 1

Il cielo sopra Berlino

Capolavoro epocale della filmografia di Wenders, Il cielo sopra Berlino è prima di tutto un’ideale scorribanda, fantasiosa e libera, all’interno di una città amata ed intimamente sentita: Berlino, appunto. Girato in brevissimo tempo, per pure motivazioni di carattere commerciale (la casa di produzione di Wenders doveva assolutamente mettere sul mercato una pellicola e il progetto in cantiere di Fino alla fine del mondo era ancora invischiato in pesanti pastoie pre produttive), il film si inventa letteralmente nel suo farsi, quasi fosse un’improvvisazione jazz concepita tutta negli spazi architettonici di una Berlino alle soglie della caduta del Muro e tra i labirinti delle psicologie di tante piccole persone. Sostanziata da un’altissima sperimentazione audio-visiva, la pellicola avanza come se fosse una vera e propria composizione musicale dove voci, musiche, idee si sovrappongono come fossero orientate dal disegno di un contrappunto aereo e severo al tempo stesso. Insomma un esito altissimo della cinematografia mondiale complici anche le brevi, ma straordinariamente intense poesie di Handke (che figura come collaboratore alla sceneggiatura) e le interpretazioni degli attori con un Peter Falk in vacanza tanto da Cassavetes quanto dai panni del tenente Colombo. La qualità audio-video: Il formato 1,78:1 è abbastanza rispettoso di quello originale della pellicola cinematografica e l’immagine può vivere nel ristretto spazio della proiezione domestica senza soffrire di eccessive distorsioni. Purtroppo, però, il riversamento non si rivela sempre all’altezza della splendida fotografia del film e, qua e là, specie in certe parti in bianco e nero, spuntano artefatti da compressione che, pur non pregiudicando la qualità della visione, impoveriscono il risultato finale. La masterizzazione dell’audio col suo discreto 5.1 per la traccia italiana non va oltre una resa stereofonica che si rivela comunque più che sufficiente a restituire la complessa tavolozza sonora del film. Una masterizzazione in DTS sarebbe stata in questo senso, forse, eccessiva. Minime, comunque, le differenze tra la traccia italiana rimasterizzata e quella tedesca (dolby stereo) che resta comunque preferibile stante la complessità della sovrapposizione delle varie voci (specie nelle scene nella biblioteca). Extra: È nel pacchetto degli extra, quindi, che troviamo tutti i motivi che rendono urgente l’acquisto di questo titolo. Si parte con un interessante commento audio del film da parte del regista con brevi interventi di Peter Falk. In pochi tratti vi viene ripercorso tutto l’iter produttivo della pellicola e, il regista, da par suo, non si limita ad un commento aneddotico, ma lancia quasi casualmente tutta una serie di spunti utilissimi alla lettura del film stesso. Altro piatto forte il piccolo menù di scene tagliate (alcune anche piuttosto interessanti) con commento opzionabile dello stesso Wenders. Completa il tutto una breve introduzione al film di Wim Wenders e Curt Bois: un giochino pubblicitario assai divertente.

L’amico americano

Poliziesco sui generis, L’amico americano è una delle opere più inclassificabili di tutto il cinema di Wenders. Del thriller puro e semplice, infatti, il film conserva solo alcuni archetipi narrativi (il delitto, il sottotesto da gangster movie ecc.), ma li raggela nella cornice di una visione pessimistica, ontologicamente tragica, resa livida dalla gelida iperrealistica fotografia evidentemente debitrice delle atmosfere e dei soggetti delle tele di Edward Hopper. Si vede da subito che il regista, come è sottolineato nel breve blocket allegato al film, non sia minimamente interessato ai meccanismi della suspence cinematografica, ma sia, per lo più, attratto dai risvolti filosofici già latenti in quelle pagine di Patricia Highsmith da cui il film trae ispirazione. Sicché l’intero film finisce per impaginarsi come una vera e propria riflessione sui meccanismi del genere narrativo che vengono stravolti proprio nel momento in cui sembrano essere messi in atto. Un discorso di chiara matrice intellettuale, quindi, dalle connotazioni palesemente post moderne che, mentre dichiarano un amore fortissimo verso le convenzioni di certo cinema americano, ne criticano la funzione narrativa. Niente a che vedere, insomma, con quel Ripley’s game che Liliana Cavani ha recentemente tratto dallo stesso romanzo! La qualità audio-video: Piuttosto buono il riversamento in digitale della pellicola originale. Anche in alcuni momenti luministicamente critici (certe scene notturne e livide) la visione si mantiene sempre piacevole anche se non mancano fenomeni di aliasing e sgranature. L’età della pellicola (il film è del 1977) influisce, comunque, minimamente sui risultati di questo DVD la cui qualità video si attesta sempre su livelli medio-alti. Eccellente la masterizzazione in 5.1 della traccia originale (parte in inglese e parte in tedesco) con un’efficace spazializzazione delle fonti sonore, mentre alla traccia italiana è concesso solo un mono che resta, comunque, abbastanza limpido e pulito. Tra le due, inutile dirlo, resta consigliata la traccia originale e non solo per motivazioni di carattere prettamente tecnico. Extra: Ancora una volta è nel pacchetto degli extra che bisogna ricercare i motivi che definiscono il valore di questa, per altro eccellente, Wenders Collection. Si parte da un affascinante commento audio del regista e di Dennis Hopper che è, per molti aspetti, anche più interessante del pur valido gemello realizzato con Peter Falk per Il cielo sopra Berlino. Interessanti soprattutto certe notazioni sulla splendida fotografia della pellicola ad opera di Robby Müller. Non manca poi un gruppettino di ciak e scene tagliate che costituiranno sicuramente la gioia del cinefilo, ma che hanno anche l’indubbio pregio di chiarirci ancora di più le intenzioni destrutturanti della logica di genere portate avanti dall’autore. Ancora una volta un DVD da possedere assolutamente anche se la cura per gli extra finisce per andare un po’ a scapito della qualità del riversamento digitale.

Paris, Texas

Film di viaggio (anzi di viaggi), Paris, Texas mette in scena qualcosa di più di un semplice percorso nello spazio. In primis è la storia del viaggio del regista tedesco che abbandona i lidi della produzione europea per addentrarsi nei meandri contraddittori dell’industria cinematografica americana (il film è prodotto sotto l’egida dittatoriale di un regista-produttore tanto geniale quanto invadente: Francis Ford Coppola). In secondo luogo è la storia di un itinerario tra le convezioni narrative del Road movie e (grazie anche alle infuocate location nel deserto) del western verso cui il regista non ha mai nascosta una franca affezione. Infine è la storia di un percorso di ricerca, di un ritorno alle redici e alla famiglia di un gruppo di personaggi sbandati che si cercano e si lasciano nel pieno rispetto di un melò rivisitato con spirito cinefilo. Premiato con la Palma d’oro e con il Premio Fipresci al Festival di Cannes del 1984, il film consacra il mito di Wenders e sancisce la raggiunta maturità di uno dei registi più importanti del Nuovo cinema Tedesco. Ma quello che abbiamo di fronte è, soprattutto, il documento di un rapporto travagliato con l’odiata/amata America: un mitico West cinefilo patria di tanti immensi capolavori e, al tempo stesso, un’industria spietata capace di soffocare le più alte vocazioni artistiche nel nome del puro e semplice commercio. Ed è proprio dal confronto con questa realtà che viene fuori quel tono amaro che vena, con accenti dolenti, tutta la pellicola. La qualità audio-video: Il problema più grande della resa video delle pellicola di Wenders è tutto nella definizione della tavolozza cromatica restituita con colori che paiono essere spesso troppo saturi e qualche volta eccessivamente slavati. Anche se, quindi, la compressione appare generalmente più riuscita rispetto agli altri titoli della collana, resta, quindi, purtroppo, un’impressione di relativa incuria nei confronti dell’aspetto fotografico della pellicola. Per quel che riguarda l’audio ancora una volta le cure maggiori vengono date, giustamente, all’audio originale, mentre quello italiano, pur pulito, resta basso e relativamente poco differenziato (del resto è un mono). Extra: Il pacchetto extra resta, alla base, virtualmente lo stesso per tutti i titoli della collana. Abbiamo quindi il solito commento audio (interessante) e le consuete scene eliminate (ancora più interessanti). Questa volta, però, ad arricchire il tutto contribuiscono un breve speciale (S8) di appena sette minuti ed una bella breve intervista al regista sul film e sulla sua carriera. Il tutto conferma la vocazione della Ripley Home video di realizzare dei prodotti apprezzabili e stimolanti che valgono sicuramente l’acquisto.

Wim Wenders collection

Der Himmel über Berlin; Regia: Wim Wenders; Interpreti: Bruno Ganz, Solveig Dommartin, Otto Sander, Peter Falk, Curt Bois; Distribuzione DVD: Ripley Home Video; Formato video: 1.78:1; Audio: Dolby digital 5.1 (italiano) e dolby digital stereo (italiano e tedesco); Sottotitoli: Italiano; Extra: 1) Commento audio di Wim Wenders e Peter Falk 2) Ciak e scene tagliate con commento del regista opzionabile 3) Presentazione di Curt Bois e Wim Wenders 4) Trailer cinematografico

Der amerikanische Freund; Regia: Wim Wenders; Interpreti: Bruno Ganz, Dennis Hopper, Lisa Kreuzer, Nicholas Ray; Distribuzione DVD: Ripley Home Video; Formato video: 1.77:1; Audio: Dolby digital 5.1 (originale: inglese e tedesco), 2.0 (originale) e 1.0 mono (italiano); Sottotitoli: Italiano; Extra: 1) Commento audio di Wim Wenders e Dennis Hopper 2) Ciak e scene tagliate con commento del regista opzionabile 3) Trailer cinematografico originale 4) Trailer cinematografico italiano

Paris, Texas; Regia: Wim Wenders; Interpreti: Harry Dean Stanton, Nastassja Kinski, Dean Stockwell; Distribuzione DVD: Ripley Home Video; Formato video: 1.66:1; Audio: Dolby digital 5.1 (inglese), 2.1 (originale inglese) e 1.0 mono (italiano); Sottotitoli: Italiano. Extra: 1) Commento audio di Wim Wenders 2) Ciak e scene tagliate con commento del regista opzionabile 3) S8 4) Intervista a Wim Wenders

[febbraio 2004]


Enregistrer au format PDF