X

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicit‡ in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di pi˘ o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Chiudendo questo banner, invece, presti il consenso allíuso di tutti i cookie



Zombieland - Noir in Festival 2009

Pubblicato il 10 dicembre 2009 da Antonio Valerio Spera


Zombieland - Noir in Festival 2009

Regola numero 1: Allenamento. Regola numero 2: Doppio Colpo. Regola numero 3: Allacciare sempre le cinture di sicurezza. Ecco i primi tre insegnamenti di una lunga lista. Sono i comandamenti per sopravvivere a Zombieland, e cioè gli Stati Uniti che, a causa di una mutazione del virus della mucca pazza, è diventata una landa deserta popolata da morti viventi carnivori. I non contaminati sono rimasti pochi, anzi pochissimi. Il primo è Columbus, il teorico delle regole succitate, giovane ingenuo in cerca di un senso per la sua vita e di una ragazza da poter presentare alla famiglia; il suo compagno di viaggio è Tallahassee, incontrato per strada alla guida di un SUV, apparentemente duro ma dal cuore d’oro, grande cacciatore di zombie e sfrenatamente goloso di Twinkie, merendine farcite di crema; poi ci sono le sorelle Wichita e Little Rock, scaltre, furbe ed egoiste. Insieme i quattro puntano dritto verso ovest, verso la speranza di salvezza, verso un nuovo sogno americano.
Benvenuti a Zombieland, presentato in anteprima al XIX Noir in Festival ed in uscita in Italia il prossimo 7 maggio, è uno zombie-movie in chiave comica, addirittura splatter in alcuni momenti, ma sempre sotteso di un’ironia straripante a tratti anche demenziale. Il film di Ruben Fleischer, qui al suo esordio nel lungometraggio, è una grande giostra ricca di trovate ed impregnata di cinefilia. E’ un horror che smonta i canoni del genere, che anzi li ribalta in un gioco di contrasti in cui è sempre la risata a vincere sulla paura. Non si tratta però di una parodia dei grandi film di Romero & Co., ma di un film personalissimo che partendo proprio da questi grandi modelli si plasma sullo schermo come qualcosa di nuovo ed originale: per tonalità si tratta di una commedia, per ambientazione di un horror, per struttura narrativa di un road-movie, per ritmo sembra un action. Il regista mescola i generi in un pastiche esagerato ma divertentissimo che ha la forza spensierata di un b-movie e la ricchezza di un film d’autore. Tra montaggi alternati, flashback, sovrimpressioni, pensieri in immagini e splendide scene d’azione, Fleischer si districa bene creando un universo visivo variopinto, instabile, in perenne movimento e cambiamento. Le idee si susseguono a raffica, il racconto non stanca mai e non presenta reiterazioni, lo schermo esplode di follia creativa.
Oltre alla messa in scena spumeggiante e divertita, da sottolineare anche una sceneggiatura costruita su dialoghi esilaranti ed evoluzioni narrative mai banali e soprattutto la splendida performance del cast. Tra un Woody Harrelson indimenticabile nei panni di un cowboy postmoderno ed apocalittico che nasconde un animo infantile, ed un Jesse Eisenberg (già visto in Adventureland e Il calamaro e la balena) perfetto nel ruolo dell’ammazza-zombie goffo ed ingenuo, spicca il cammeo del superbo Bill Murray. Il comico americano interpreta se stesso in un esilarante comparsata autoironica e citazionista. Ma non vogliamo svelare altro di questa sua apparizione perché è tutta da godere nella sua imprevedibilità, così come tutto il film. Un’opera inaspettata che non pretende di essere null’altro rispetto a ciò che è: un godibilissimo divertissment.
Dopo il grande successo in patria, aspettiamo con ansia il sequel.


CAST & CREDITS

(Zombieland) Regia: Ruben Fleischer; sceneggiatura: Rhett Reese, Paul Wernick; fotografia: Michael Bonvillain; montaggio: Alan Baumgarten; musica: David Sardy; interpreti: Woody Harrelson, Jesse Eisenberg, Abigail Breslin, Emma Stone, Bill Murray; produzione: Pariah Films; distribuzione: Sony Pictures; origine: USA; durata: 88’.


Enregistrer au format PDF