13 variazioni su un tema barocco

Il tema dell’energia, in Italia, appare un tabù. Qualsiasi fonte si prenda in considerazione, dal petrolio ai rigassificatori fino al nucleare, un coro di protesta sembra offuscare qualsiasi voce favorevole. In questa baraonda, riconoscere quali proteste siano realmente motivate e quali invece semplici fanatismi, diviene un processo complesso. 13 variazioni su un tema barocco – ballata dedicata ai petrolieri in Val di Noto è, apparentemente, una valida contestazione.
Quando in un territorio meraviglioso come quello della Val di Noto, inserito dall’UNESCO nella World Heritage List, ricco di perle barocche e gioielli paesaggistici, si permette di trivellare indisturbati per estrarre il petrolio, le proteste ambientaliste appaiono più che giustificate. La cupidigia dei poteri forti, l’ottusità della gestione, raccontata dai registi Alessandro Gagliardo, Christian Consoli e Antonio Longo, qualora fosse confermata, rappresenterebbe uno scandalo per un Paese civile come l’Italia, il silenzio colpevole delle istituzioni nazionali uno schiaffo alla cultura e alla storia del nostro Paese. Al di là delle ideologie, delle teorie ambientaliste, dell’interesse paesaggistico, distruggere il panorama e la bellezza di luoghi tanto importanti significa mortificare fonti economiche, come il turismo, in grado da sole di sostentare la zona. Rimanendo, dunque, anche su un bieco piano di interessi, produrre energia appaltando la ricchezza del nostro Paese permane un errore. Un errore di lungimiranza, tipico di chi pensa ai propri interessi prima che a quelli della società.
Pellicole come quelle dei tre registi siciliani rappresentano, per questo, un documento importante. Saper discernere quali progetti approvare e quali contestare, quando partecipare alle proteste locali e quando, invece, far prevalere le ragioni di un’urgenza comune è una necessità imprescindibile. L’energia fra l’emergenze, in Italia, è probabilmente la più impellente. Anche in questo caso la poca lungimiranza, unita ad una scarsa memoria ipocrita, potrebbe costar caro. Caro come il gas che compriamo dalla Russia, che ha fatto tremare (anche dal freddo) le nostre famiglie, cara come l’energia che acquistiamo dalla Francia, prodotta a poche centinaia di chilometri da noi con l’odiato nucleare. Ragionare, dunque, per evitare errori e correggere le aberrazioni di un sistema dall’occhio pigro e dalla memoria corta.
Giampiero Francesca
(13 variazioni su un tema barocco); Regia: Alessandro Gagliardo, Antonio Longo, Christian Consoli; fotografia: Alessandro Gagliardo, Antonio Longo, Christian Consoli; montaggio: Alessandro Gagliardo, Antonio Longo, Christian Consoli; suono: Alessandro Gagliardo, Antonio Longo, Christian Consoli; musiche: Lee Maddeford, Roy Paci; produzione: Malastrada Film; origine: Italia 2006; durata: 68’.
Video diary Cinemambiente - 13/10/2007
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