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A nap utcai fiúk - Torino Film Festival 2008 - Lo stato delle cose

Pubblicato il 24 novembre 2008 da Giampiero Francesca


A nap utcai fiúk - Torino Film Festival 2008 - Lo stato delle cose

Budapest, 1956, 23 ottobre. Gli studenti del politecnico si radunano davanti alla statua di Petõfi a Pest. Quella che era nata come una manifestazione pacifica si tramuta ben presto in vibrante protesta. Ha inizio così, alle 15 del 23 ottobre del 1956, la rivoluzione ungherese. A nap utcai fiúk, di György Szomjas, ripercorre quei giorni attraverso gli sguardi di un gruppo di studenti, i ragazzi della via del sole, che, usando le parole dello stesso regista, “osarono sfidare una delle superpotenze mondiali”

Quella dei “ragazzi di Budapest”, ovvero della strenua resistenza da parte di giovani all’armata sovietica, è una delle pagine più importanti della rivoluzione ungherese. Proprio per questo György Szomjas colloca alcuni dei suoi protagonisti nelle fasi più calde di quell’insurrezione. Juli, ragazza dolce e decisa, è fra gli studenti in piazza, alle 15 del 23 ottobre, pronta, come molti fecero davvero in quei momenti, a strappare dal suo berretto la stella sovietica. Così come, poche ore dopo, insieme all’amico Gábor si ritrova davanti alla sede della radio ungherese assistendo a quella che fu la scintilla dello scoppio degli scontri armati. I giovani di György Szomjas sono sempre lì. Nei momenti lieti di vittoria (i giorni che vanno dal 23 ottobre al 4 novembre in cui gli insorti respingono le azioni controrivoluzionarie) e nei giorni bui della disfatta. Quando, infatti, passa, su Radio Kossuth Libera, il discorso di Imre Nagy, “Qui parla il Primo Ministro Imre Nagy. Oggi all’alba le truppe sovietiche hanno aggredito la nostra capitale con l’evidente intento di rovesciare il governo legale e democratico di Ungheria”, i ragazzi son tutti lì, attoniti. Così come sono, pochi istanti dopo, per le stade, dietro alle barricate, per cercare di difendere la loro libertà davanti al ponetissimo esercito sovietico.

Ancora oggi la rivoluzione d’Ungheria è una pagina assai discussa di storia recente. Che sia stata una rivolta anarchica, un tentativo di autodeterminazione per instaurare un sistema socialdemocratico alla svedese o l’ultima vera rivoluzionse socialista, ciò che conta è che quei giorni rappresentarnono un momento importante per gli equilibri politici di tutto il mondo, per quel gioco di contrappesi così precario a soli tre anni dalla morte di Stalin. Così come furono, per intellettuali comunisti come i 101 che firmarono a Roma un appello di solidarietà agli insorti, un’occasione di riflessione su ciò che si agitava in quegli anni. Di tutto questo però, in A nap utcai fiúk, c’è poca traccia. Le vicende storiche, i tragici avvenimenti ma anche gli ideali e i sogni politici appaiono, nella pellicola di György Szomjas, come un semplice fondale su cui si stagliano le vicende adolescenziali dei suoi protagonisti. La guerra, la rivoluzione, gli scontri hanno il ruolo, al massimo, di amplificare le amicizie, gli amori, le gelosie e le rivalità di questo gruppo di amici. Per un momento così importante della storia, e per il ruolo così decisvo che alcuni di questi ragazzi hanno avuto in quei giorni, appare riduttivo ridurre tutte le speranze, gli ideali, i valori alla contesa amorosa per una ragazza.



Giampiero Francesca


CAST & CREDITS

(A nap utcai fiúk ); Regia: György Szomjas; sceneggiatura: Gábor Heller, Ákos Kertész, György Szomjas; fotografia: Ferenc Grunwalsky; montaggio:Károly Szalay; interpreti:Péter Bárnai (Gábor), Sándor Czecz (Tatua), Kata Gáspár (Juli), Péter Andorai (il padre di Gábor/Gábor’s Father), Ágnese Csere (la madre di Gábor/Gábor’s Mother), János Derszi (il padre di Juli/Juli’s Father); produzione: Tivoli-Filmproductions Ltd. in coproduzione con Vision Team; origine: Ungheria, 2007; durata: 89’


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