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A Scanner Darkly - Un Oscuro Scrutare

Pubblicato il 24 ottobre 2006 da Nicola Lazzerotti


A Scanner Darkly - Un Oscuro Scrutare

Il viaggio allucinato e deformato di Linklater è la storia di Fred/Bob Arcotr (Keanu Reeves), un poliziotto sotto copertura, che indaga su un gruppo di persone, di amici, di conniventi per scoprire l’origine misteriosa della fantomatica droga M (che sta per morte, in inglese D). Investigando sempre più a fondo e protetto da tute deformanti, nessuno conosce la sua identità: Bob si troverà così profondamente invischiato da dover indagare su se stesso.
Oltre la storia, c’è l’analisi di un mondo, di uno stato dell’essere, che è la tossicodipendenza, dove tutto è trasmutato, allucinato e paranoico.

Tratto dal libro Un oscuro scrutare di Philip K. Dick, il film che Linklater realizza con l’ausilio dell’interpolated rotoscoping (tecnica di animazione dove da un filmato reale si giunge tramite una traslazione digitale dell’immagine a una forma alterata, colorata e trasfigurata ad animazione dell’immagine stessa) mostra un quotidiano mutato, un reale “non reale”, un mondo dove ogni momento, ogni secondo, ogni istante è raffigurato come alterazione di se stesso. La droga è difatti il filtro del cambiamento della visione e del percepire il veduto, simbolo dell’impalpabilità dell’allucinazione e della seduzione dell’apparenza insussistente che è il mondo e strumento di controllo delle masse.
Grazie ai colori netti, ai fondali anti-naturali e alle figure stilizzate ma assolutamente riconoscibili dei protagonisti, il regista porta sullo schermo quella ultra visione che è il punto di raccordo tra verità e qualcosa di indefinito, onirico, impalpabile. E se negli anni sessanta l’esperienza della droga era legata alla trascendenza della conoscenza, nel futuro immaginato dallo scrittore e dal regista la droga è l’essenza dell’annichilire umano.
La lenta caduta di un uomo, una caduta senza rinascita, senza resurrezione. La droga, ma soprattutto la dipendenza, è un’ineluttabile morte sia fisica, sia della propria coscienza, che porta gli individui, i consumatori ad un baratro.

Notevole è la prova degli attori, che nonostante l’animazione, è qui assolutamente evidente. Soprattutto l’interpretazione di Rory Cochrane e del sempre bravo Robert Downey Jr. che regalano ai loro personaggi una schizofrenia e una mimica eccellente, completamente aderente ai propri personaggi e mai stucchevole.
In definitiva possiamo asserire che si tratta di un film notevole in cui nulla stona e che conferma lo strepitoso talento visivo del regista indipendente americano.

(A Scanner Darkly); Regia e sceneggiatura: Richard Linklater tratta dal romanzo omonimo di Philip K. Dick; montaggio: Sandra Adir; fotografia: Shane F. Kelly; musica: Graham Reynolds; animazione: Bob Sabiston, Jason Archer, Paul Beck; interpreti: Keanu Reeves, Robert Downey Jr., Woody Harrelson,Winona Ryder, Rory Cochrane; produzione: Warner Indipendent Pictures; distribuzione: Warner Indipendent Pictures; origine; USA, 2006; durata: 100’

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