Amici di letto

Harry: “... nessun uomo può essere amico di una donna che trova attraente, vuole sempre portarsela a letto.”
Sally: “Allora stai dicendo che un uomo riesce ad essere amico solo di una donna che non è attraente?”
Harry: “No, di norma vuole farsi anche quella.”
Sally: “Ma se lei non vuole venire a letto con te?”
Harry: “Non importa, perché il click del sesso è già scattato, quindi l’amicizia è ormai compromessa e la storia finisce li.”
Era il 1989 quando con una manciata di battute Nora Ephron e Rob Reiner tracciavano le linee guida e davano corpo ai due grandiosi protagonisti di Harry ti presento Sally. Portando sullo schermo, in maniera concreta e attuale, due personaggi specchio di una generazione di confine a cavallo tra i due ultimi decenni del secolo scorso. Questo è stato il primo significativo esempio di messa in scena, in chiave di commedia, di un rapporto parabolico, dove emerge evidente nella coppia quel senso di solidarietà e complicità amicale prima e sentimentale dopo, raccontando con sofisticata ironia quel percorso di conoscenza, amicizia e amore che segna il film.
In tal senso e in questa dinamica si inserisce allora l’idea del film Amici di letto: un ragazzo e una ragazza amici, ma neanche troppo, si piacciono e decidono di avere incontri amorosi senza coinvolgimento sentimentale. Il sesso diventa allora stimolo e veicolo conoscitivo ed esplorativo dell’uno verso l’altro. E l’amicizia diventa sentimento. Se pur sviluppato in una trama diretta e, tutto sommato banale, o quanto meno prevedibile, il film permette non pochi spunti di riflessione.
Partendo proprio dalla narrazione, il film, benché esile nella struttura, riesce a risultare brillante nel suo svolgimento. Permeato da un ritmo accattivante e da un tono sempre frizzante, concentra nei suoi protagonisti tutti i punti di forza. Il feeling e l’alchimia tra la Kunis e Timberlake risultano veritieri e attendibili.
Belli, vigorosi e castamente erotici: questa coppia si impone con dirompente vitalità trasformando ogni gesto sessuale e ogni atteggiamento voluttuoso in disinvolta piacevolezza. Merito questo di una bellezza dei protagonisti mai scostante, e sempre lontana da quell’algida superficialità estetica convenzionale del panorama cine-televisivo americano odierno. E soprattutto da una messa in scena mai volgare, capace di ironizzare e giocare con l’elemento sesso, con una commistione di toni popolari e raffinati all’insegna di un senso di totale leggerezza. A questo si accostano poi battute efficaci e una sintonia della coppia che ritma e alleggerisce una visione altrimenti noiosa.
Ad interferire con questo è però presente un certo atteggiamento moralizzante di fondo, mai formalmente esplicato ma sempre percepibile, che sembra relegare ad un ineluttabile destino di unione i protagonisti. Come se, l’happy-end sia possibile solo nella ratificazione della coppia, e nel suo rientro ad un ordine più consueto e tradizionale. Tradendo così, un po’ quello spirito inedito con cui si presenta il film, e un po’ anche quel desiderio di messa in scena fattiva e realistica della vita per come è. Al contrario questo stridio, questa sorta di discordanza tra i modelli di vita e la sua rappresentazione mediatica, era stato affrontato e superato in alcuni programmi televisivi. Una serie come Undressed, aveva indagato e raccontato queste tematiche mostrando percorsi alternativi, più originali e meno integralisti verso la coppia, oltrepassando, già dieci anni fa, il limite delle tematiche del film. E rivedendo poi Jason Segel in Amici di letto, il collegamento corre rapido a Alla fine arriva mamma! (How i met your mother), serie di cui Segel è uno dei protagonisti. Un altro esempio televisivo in cui persiste il superamento della coppia tradizionalmente rappresenta, per una forma più autentica complessa e, aggiungiamo noi, divertente di relazioni amicali e sentimentali. Questo a dimostrazione come ancora la TV americana broadcast assolva quel compito di sperimentazione e di rappresentazione al grande pubblico del “presente” che il cinema mainstream oggi sovente non è in grado di fare.
(Friends with Benefits ) Regia: Will Gluck;sceneggiatura: Keith Merryman, David A. Newman e Will Gluck; fotografia: Michael Grady; montaggio: Tia Nolan; interpreti: Justin Timberlake (Dylan), Mila Kunis (Jamie), Patricia Clarkson (Lorna), Woody Harrelson (Tommy); produzione: Screen Gems , Castle Rock Entertainment; distribuzione: Warner Bros; origine: U.S.A, 2011; durata: 104’
