X

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicit‡ in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di pi˘ o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Chiudendo questo banner, invece, presti il consenso allíuso di tutti i cookie



Cannes 2015 - A perfect day - Quinzaine des réalisateurs

Pubblicato il 18 maggio 2015 da Fabiana Sargentini

VOTO:

Cannes 2015 - A perfect day - Quinzaine des réalisateurs

Dal regista del bello I lunedì al sole (2002), Fernando León de Aranoa, un cast internazionale che fa scintille (Benicio Del Toro, Tim Robbins, Melanie Thierry, Olga Kurylenko, Fedja Štukan), un copione originale e spinto per un tema del genere, colpi di scena intelligenti formano un film che fa ridere dai primissimi minuti e continua ad alternare nello spettatore emozioni divergenti facendolo sobbalzare sulla poltrona, piegarsi dal riso e portarsi la mano alla bocca per la sorpresa come su un otto volante del luna park.
Balcani, metà anni Novanta. Un gruppo di operatori umanitari composto da due uomini, due donne e un interprete locale si trovano alle prese con il cadavere di un obeso a mollo in un pozzo da cui la gente circostante attinge acqua potabile. Hanno ventiquattr’ore per tirarlo fuori altrimenti l’acqua sarà compromessa e impossibile da disinfettare con conseguenze dure per la popolazione. Durante questo tempo ristretto emergerà il passato (l’avvenente valutatrice analitica dei progetti mandata dall’ONU, con cui Mambru ha avuto un affaire un paio d’anni prima, si rifà avanti pretendendo spiegazioni), il presente (trovare una corda in un luogo sperduto, in stato di guerra, abitato da uomini convinti di sapere il fatto loro e poco malleabili alle richieste straniere, qualunque esse siano, non è impresa facile), il futuro (Nikola, un bambino soccorso durante una contesa per una palla tra ragazzini armati, scoperto orfano durante una delle missioni, diviene oggetto di affezione da parte di tutti i componente di questa allegra brigata della speranza e preoccupazione su come e dove andrà a finire). Nonostante il clima umano oggettivo in cui è ambientata la vicenda e la durezza estrema di un luogo senza regole, governato da militari ottusi, protetti da occidentali che mettono in primo piano le regole invece che la pratica esperienza sul campo, il film è fino all’ultimo minuto allegro, affatto deprimente, spiritoso. Contribuisce in modo perfetto la scelta delle musiche: musica di origine balcanica versione punk, un rifacimento di "Sweet dreams" in chiave rock duro, Lou Reed ma non con "Perfect day", di cui il titolo è un omaggio. Una sceneggiatura sapiente dà voce a personaggi anomali, ai limiti, a cui non è rimasto altro che scherzare quasi costantemente su tutto, dal macabro all’osceno, invece che lasciarsi affossare dai dolori atroci e annichilenti di un conflitto di religioni.


CAST & CREDITS

(A Perfect Day); Regia: Fernando León de Aranoa; sceneggiatura: Diego Farias, Fernando León de Aranoa; fotografia: Alex Catalán; montaggio: Nacho Ruiz Capillas; musica: Arnau Bataller; interpreti: Benicio Del Toro, Fedja Stukan, Mélanie Thierry , Olga Kurylenko, Tim Robbins; produzione: Mediaproducción, Reposado Producciones; origine: Spagna, 2015; durata: 105’


Enregistrer au format PDF