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Come early morning - Amori in (con)corso

Pubblicato il 2 maggio 2007 da Giampiero Francesca


Come early morning - Amori in (con)corso

E’ facile evocare nella mente di uno spettatore l’atmosfera del profondo sud americano. La musica country, i campi coltivati, le balere lungo le strade che li attraversano. Questo è Come early morning, il racconto della vita, lenta e monotona, della provincia americana.

Non sorprende affatto che la pellicola di Joey Lauren Adams sia passata, prima di approdare a Verona, per gli schermi di Park City, al Sundance. I temi, lo stile, il ritmo sembrano infatti portare il marchio di fabbrica del festival di Redford. Solitudine, alienazione, incomunicabilità sono tutte tematiche molto care al pubblico del Sundance e Come eraly morning le incarna alla perfezione, sin dal titolo. E’ infatti Lucy Fowler, una splendida Ashley Judd, ad alzarsi presto la mattina. Alzarsi per scappare dai letti sfatti di sconosciuti incontrati la sera prima fra una sbornia e l’altra. E’ lei il manifesto di questa realtà dissociata in grado solo di produrre rapporti bestiali e ferite incurabili. ’Non so quant’è che non bacio un ragazzo da sobria’, ammette Lucy, a testimonianza dell’assoluta assenza di reale coinvolgimento, empatia umana fra le figure che popolano il film. Tutto appare lento, banale, prevedibile e solitario. Non c’è conforto. Non nelle figure degli anziani, ancor più sole, complessate e prive di speranza. Non in quella dei genitori, rassegnati, persi, colpevoli e vittime di un passato dal quale non riescono a svincolarsi. Non c’è aiuto neanche nella religione che invita a ’bussare, perché vi sarà aperto’ ma si scontra con le porte dell’animo che non si aprono mai.

La forza di un tema così importante si scontra però con uno stile ed un ritmo troppo riconoscibile e prevedibile. Ogni inquadratura segue la precedente secondo una logica che ripercorre i passi di decine di altre pellicole senza nulla aggiungere o sottrarre. Il tentativo, tipico dei film da ’Sundance’, di sottrarsi alle ferree regole della logica per raccontare il pathos, le emozioni della vita si scontrano però con la realtà di una pellicola in cui questo tentativo risulta forzato ed evidente. Non basta l’interpretazione credibile di Ashley Judd, il realismo di Laura Prepon (sorprendente ancor più se si considera la sua provenienza televisiva, l’eccentrico That’s ‘70). Resta la provincia americana, le partite a biliardo, i campi e il bel suono del banjo.


CAST & CREDITS

(Come early morning); Regia: Joey Lauren Adams; sceneggiatura: Joey Lauren Adams; fotografia: Tim Orr; musica:Alan Brewer; interpreti: Ashley Judd (Lucy Fowler), Jeffrey Donovan (Cal Percell), Laura Prepon (Kim), Diane Ladd (Nana), Scott Wilson (Lowell Fowler); produzione: Holly Wiersma, Julie Yorn, Ed Bass; origine: Usa, 2006; durata: 97’


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