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DVD - Languidi baci... perfide carezze

Pubblicato il 18 maggio 2007 da Edoardo Zaccagnini


DVD - Languidi baci... perfide carezze

Orfeo Scardamazzi (Gigi Proietti) evade involontariamente dal carcere durante una rivolta e trova rifugio nella villa di Elena (Giovanna Ralli), moglie di un famoso chirurgo e dama di carità. La donna lo nasconde in soffitta, lo veste, lo nutre e un giorno gli si concede. Orfeo, geloso, minaccia di rivelare tutto al marito ed Elena decide, con l’aiuto di tre amiche dame di carità, di sbarazzarsi di lui uccidendolo. Ma la cosa non è così semplice come sembra.
Il film di Alfredo Angeli può sembrare, ad una prima occhiata, un compitaccio di quelli pecorecci. Corpi seminudi, gag tagliate secche, linguaggio e dialoghi di livello non eccelso. Eppure, ragionando un attimo sul contesto storico, sociale, politico che lo sostiene ed in certo modo lo produce, ci si accorge della subdola presenza di atmosfere riconducibili al terreno collettivo di quegli anni.
In tutta la pellicola serpeggia il conflitto di classe e la figura dell’evaso Proietti porta in sè in sintomi ed i segni del rivoluzionario idealista ed arrabbiato tanto in voga in quel decennio. La classe dirigente, raccontata ancora una volta come un mucchio organizzato che regola privatamente i propri affari e i propri comodi, ne esce come una mandria di impostori viscidi e meschini. Persino la storia d’amore tra il protagonista e la ricca signora, ben interpretata dalla lucente ed elegante Giovanna Ralli, si riaggancia a certe storie da anni di piombo: quelle in cui i ricchi e i poveri si incontrano in ambienti amorosi e dopo l’amore si scambiano opinioni sulla propria, diversa e inconciliabile, visione del mondo. Io ho paura (Damiano Damiani) Kleinhoff Hotel (Carlo Lizzani) ne sono due esempi. Del film colpisce l’ottima luce che lo caratterizza, data da una fotografia lucida che è ben attenta ai rapporti tra gli interni e gli esterni. Si avverte una somiglianza con altre pellicole di quel periodo, diversissime per contenuti e linguaggio, ma accomunabili per la qualità della celluloide. Un filo impresso di immagini che va da C’eravamo tanto amati a Giovannona coscialunga, tutti film abitanti la metà degli anni ’70. L’interesse maggiore legato a Languidi baci... perfide carezze risiede soprattutto nella lettura trasversale che di questo film si può fare. Il titolo rientra con un piede nel filone dell’eroticomico, con un altro in quello politico e non mancano un paio di riferimenti al poliziesco all’italiana che, se estrapolati chirurgicamente, potrebbero essere utilizzati per un bel documentario su quel genere così potente che adesso sta rivivendo una seconda età dell’oro come reperto storico. Il film di Longoni è quasi sconosciuto eppure contiene chiavi di lettura, forse involontarie, forse inconscie, che allo studioso suonerebbero come materiale interessante. Per tutti gli altri un film iperscorrevole condito con alcuni battute e trovate di indubbio gusto

La qualità audio-video

Eccellente la qualità video, più che decente quella audio. La fotografia è uno degli aspetti forti di questo film ed il dvd lo mantiene fedele all’originale della pellicola.

Extra

Il film è molto scarso in quanto a contenuti speciali. Non ci sono interviste ne particolari approfondimenti. Solo un accesso diretto alle singole scene.


(Languidi baci... perfide carezze); Regia: Alfredo Angeli, interpreti: Gigi Proietti, Giovanna Ralli, Giacomo Rizzo, distribuzione home video: CecchiGori home video
formato video: 1.85:1 (16/9); audio: Italiano mono; sottotitoli: assenti

Extra: Assenti


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