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DVD - Mani di velluto

Pubblicato il 21 marzo 2007 da Edoardo Zaccagnini


DVD - Mani di velluto

Difficilmente un italiano medio, adulto o quasi, può non aver mai sentito nominare Mani di velluto. Non ci vuole memoria da elefante per associarlo ad Adriano Celentano; poi per la trama, l’anno e i non protagonisti c’è bisogno del fanatico, dell’esperto o del computer. Che confermeranno la solita centrale, surreale, saggia presenza del molleggiato e racconteranno di un imprenditore che preferirà la purezza dei sentimenti al grigiore dei soldi, l’amore semplice e vero di una giovane dagli occhi larghi alla compagnia interessata di una donna dallo sguardo fermo e distante.
L’anno? Già, il 1979. I registi, dato importante, i mitici Castellano e Pipolo: due signori del cinema italiano di (non) autore a cui Celentano concede il suo personaggio per una manciata di film da cassetta a cavallo tra i pesanti anni settanta ed i troppo leggeri anni ottanta. Dalla manciata di pellicole familiari ci sentiamo di ricordare con maggiore emotività Il bisbetico domato ed Innamorato pazzo, non tanto per la giovane Muti, deliziosa, che affinca lo stempiato quasi calvo dalle spalle larghe, quanto per le tante, divertenti trovate che si susseguono durante tutti questi due film.
Mani di Velluto, dicevamo: Adriano è l’ingegner Guido Quiller, geniale inventore di un materiale speciale che rende impossibile la vita ai rapinatori. Ma si innamora di una giovane borseggiatrice e per sedurla compie colpi ad effetto. Naturalmente, all’insaputa della giovane, egli rimborsa tutte le sue vittime. Tra i due il tenero ed il sentimentale, simpatico lieto fine. Milanese, emigrato molti anni prima dal meridione, Celentano nasce artisticamente all’inzio dei sessanta, con l’importazione del Rock in Italia: i musicarelli del periodo lo vedranno più di una volta protagonista.
Con Mani di Velluto, molti anni più tardi, egli ottiene, pensate bene, il David (1980) come miglior attore protagonista. Roba da non crederci, ma è così. Il film vivacchia sulla sua interpretazione e su una sceneggiatura di medio valore che è capace a mantenere seduto e attento lo spettatore. Con l’occasione del film ci va un attimo di ricordare meglio chi è stato Adriano Celentano per il cinema italiano: 1960, nasce un film straordinario destinato a diventare anche di più di quello che è: La dolce vita.
Il molleggiato incarna se stesso e si esibisce in un rock super sfrenato durante un party di mostri da dolce vita romana. E se Fellini ce lo ha messo dentro è perché il mitico burbero rappresenta già, in quell’anno, un’icona di rinnovamento e di provocazione. Del suo personaggio nel cinema, scusate le insistenze, rammentiamo il rapporto con un insospettabile e comico Lucio Fulci: Uno strano tipo, 1963 e la superba prova con Germi per il Serafino antisesantottino. Persino un film con Dario Argento irrobustisce il suo cammino nell’arte cinematografica: Le cinque giornate. Poi Adri prenderà una strada personale e distaccata, senza mai, tuttavia, escludere dal suo modus recitandi una sottile linea polemica ed avversa al progresso. Bingo Bongo, Yuppy Du, Geppo il folle. Mani di velluto diverte e allarga la videoteca di un uomo che ha fatto, e ancora fa, la storia delcostume italiano.

La qualità audio video

Il film mantiene la lucidità dei colori che le prime serate Rai degli anni ’80 regalavano agli italiani che non avvano avuto, per scelta, accesso in sala. Nessun problema per la qualità audio e la sincronizzazione con le immagini: le battute si ascoltano limpidamente.

Extra.

L’intervista, divertente e divertita, di Eleonora Giorgi è l’elemento che fa la differenza. Anche lei è stata, a modo suo un’icona degli anni ’80, e le sue nostalgiche parole sono un piccolo tuffo in un cinema assai legato a quel periodo. L’accesso diretto a sedici scene è uno strumento valido per chi ha bisogno di lavorare sul film e non ha molto tempo a disposizione. Utili e curiose, come sempre le biografie dei protagonisti, qui di Celentano ed della Giorgi stessa.


(Mani di velluto); Regia: Castellano & Pipolo; interpreti: Adriano celentano, Eleonora Giorgi, Gino Sant’Ercole; distribuzione DVD: Cecchi Gori Group
formato video: 1.85:1; anamorfico; audio: Italiano Dolby Digital (2.0); sottotitoli: Italiano per non udenti.

Extra: 1) Menù interativi e animati 2) Acceso diretto a sedici scene; 3) Intervista esclusiva ad Eleonora Giorgi, 4) Biografia del regista e degli attori principali


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