DVD - Piccolo grande eroe

Nato da un’idea di Christopher Reeve e prodotto non dai colossi Dreamworks o Pixar/ Walt Disney ma da IDT Entertainment, Piccolo grande eroe tenta la strada - non troppo battuta dal cinema di animazione degli ultimi anni - del racconto votato ad un certo realismo, riscontrabile nella rievocazione di un contesto storico-geografico ben individuabile. Dimenticate animali parlanti, paesaggi esotici o glaciali e i (non) luoghi da favola, il nostro protagonista è un comune bambino di dieci anni che, nella New York degli anni Trenta, affronta il suo piccolo, grande percorso di formazione. Deriso dai suoi coetanei perché privo di talento nello sport che più ama, il baseball, Yankee (nome che è già un manifesto) imparerà che desiderare non fa mai rima con arrendersi.
Sullo sfondo della Grande Depressione, di cui si avvertono solo di rimbalzo gli effetti, il bambino affronterà il viaggio da New York a Chicago per restituire al leggendario Babe Ruth la sua preziosa mazza – rubatagli da un giocatore dei Chicago Cubs – salvando, così, il padre dal licenziamento – che fa il custode allo Yankee Stadium, dove è avvenuto il furto.
Gli aiutanti del protagonista - elementi estranei alla verosimiglianza del contesto e tipicamente cartooneschi - sono proprio la mazza e una palla da baseball. Hanno occhi, bocca e naso, parlano e solo Yankee può sentirli. Caratterizzati da una contrapposizione caratteriale che corrisponde prima di tutto a una differenza di gender - lui, la palla, è cinico e sarcastico; lei, la mazza, è concentrata su se stessa, ma pure dolce e riconoscente - sono i compagni di viaggio di Yankee e saranno i “mezzi” dell’impresa finale (e prevedibile) del piccoletto. In perfetto coerenza col messaggio sbandierato dal film, Darlin’ - la mazza - e Screwie - la palla-, incapaci di salvare loro stessi dalle grinfie dell’antagonista, non sono veri portatori di svolte drammaturgiche, affidate, invece, unicamente alle azioni e peripezie di Yankee, il quale - solo e lontano dall’amata famiglia - riuscirà a portare a termine la sua missione.
Inutile cercare in un film come questo gustosi colpi di scena. Il racconto, da manuale, mette in campo un antagonista la cui fortuna è pari a quella di Willy il Coyote e il trionfo del nostro eroe, che riflette - anche questo esplicitato in più occasioni - il caso Babe Ruth, partito dal niente e diventato uno dei più grandi campioni del mondo del baseball.
Le scelte in direzione realistica (il film, tra l’altro, rievoca palesemente nel finale la celebre partita tra gli Yankees e i Chicago Cubs di quegli anni) denotano una certa originilità nel panorama mainstream, tuttavia Piccolo grande eroe non possiede il potere immaginifico tipico di (certo) cinema di animazione e si limita a fare leva totalmente e unicamente sul messaggio educativo di sicuro non discutibile, che però arriva principalmente per inerzia e non perchè messo effettivamente in movimento dal lavorio del film. Le gag, legate al politicamente scorretto Screwie e le (dis)avventure degli umani protagonisti, non costituiscono mai valore aggiunto, ma sembrano esclusivamente al servizio di una narrazione che punta dritto al finale, senza deviazioni.
Godibile, quindi, per i più piccoli, di sicuro poco seducente per i più grandicelli, noi ci vediamo il testamento di Christopher Reeve, scomparso prima della fine della lavorazione, il cui imperativo a non arrendersi mai diventa innegabilmente esemplare.
La qualità audio – video
Per un prodotto come questo in cui la computer grafica la fa da padrona, la qualità audio-video non delude affatto. L’immagine, sempre limpida e nitida, non tradisce mai la profondità plastica del 3D né le scelte fotografiche, votate a ampie campiture di colori tendenzialmente saturi, ma non senza l’attenzione realistica ai movimenti di luce.
Anche l’audio è ottimo, entrambe le codifiche – per italiano e inglese - sono in 5.1. Peccato per i sottotitoli italiani, presenti solo per non udenti.
Extra
Piuttosto limitati gli extra. Oltre al trailer sono presenti solamente le interviste ai doppiatori della versione originale, tra cui Whoopi Goldberg e William H. Macy. Brevi e scialbe, fanno rimpiangere l’assenza, ad esempio, di un making of alla scoperta dei trucchi della computer grafica.
(Every’s hero) ; Regia : Colin Brady, Dan St. Pierre, Christopher Reeve; ; distribuzione DVD : Medusa Home Entertainment;
formato video : 1,78:1 Anamorfico; audio : Dolby Digital 5.1 Italiano, Inglese ; sottotitoli : Italiano per non udenti
Extra: 1) trailer, 2) interviste
