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Il buongiorno del mattino

Pubblicato il 4 marzo 2011 da Arianna Pagliara


Il buongiorno del mattino

Dal regista di Notting Hill e dalla sceneggiatrice de Il diavolo veste Prada, una commedia vivace e divertente con qualche tocco di romanticismo, che racconta la storia di una ragazza giovane e grintosa, Becky, chiamata a fare la produttrice esecutiva in un programma tv.
Licenziata ingiustamente da un notiziario che andava in onda praticamente all’alba, Becky continua a svegliarsi alle due del mattino. Invia curriculum ovunque, ma è a un punto della sua vita in cui teme di aver fallito e ha bisogno di trovare un lavoro che le faccia riacquistare fiducia in se stessa. Ha l’occasione di rimettersi di nuovo alla prova quando il signor Goldblum la chiama per un colloquio. Dopo essere stato quasi stordito dall’entusiasmo travolgente della ragazza, Goldblum tentenna; ma poi decide di affidarle il lavoro, che consiste, di fatto, nel ritirare su le sorti di un programma mattutino che è ai minimi degli indici d’ascolto.
Un punto di forza del film è senza dubbio la presenza nel cast di due attori come Harrison Ford (Mike) e Diane Keaton (Colleen): lui è stato un giornalista di grande fama, ora reclutato da Becky per il programma mattutino “Daybreak”, e si sente degradato a dover cianciare di cucina e pettegolezzi. Dal canto suo Colleen, conduttrice storica del programma, è esasperata nel dover dirigere un notiziario che “metà della gente guarda solo perché ha perso il telecomando”, e riversa sugli altri le sue frustrazioni, lasciandosi andare a isterici atteggiamenti da prima donna. Becky, per salvare il programma, dovrà riconciliare i due capricciosi e bisbetici conduttori sempre in lizza per stare al centro dello schermo. Gli spassosi battibecchi tra i due regalano i passaggi più riusciti e spiritosi del film: da un lato un burbero professionista che crede ancora (per fortuna) nella serietà dell’informazione, dall’altro una ex reginetta di bellezza che difende - insieme a Becky – la tv d’intrattenimento, e che per far aumentare gli ascolti è disposta perfino a baciare un rospo in diretta.
Ma Il buongiorno del mattino racconta anche e soprattutto le ansie e le difficoltà di una giovane donna piena di sogni e di energia all’inizio della propria carriera, una donna che per affermarsi nel lavoro si sente costretta a dedicare ad esso tutto il proprio tempo, fino a trascurare la vita privata e gli affetti: ne sa qualcosa Adam, il giovane e prestante collega che si innamora di Becky.
Buoni i ritmi comici, insomma, e ottime le interpretazioni: quello di Michell è in sintesi un film che funziona, ben confezionato, scorrevole, che, forte di una sceneggiatura caratterizzata da dialoghi mordaci e frizzanti, riesce senza dubbio a coinvolgere e dilettare gli spettatori. Certo, non si tratta di un film che “graffia”, dai contenuti profondi e dallo stile innovativo, ma piuttosto di un prodotto di genere, che tuttavia, come già detto, rispetto agli scopi che si prefigge, ottiene risultati più che lusinghieri.


CAST & CREDITS

(Il buongiorno del mattino); Regia: Roger Michell; sceneggiatura: Aline Brosh Mckenna; fotografia: Alwin Kuchler; scenografia: Mark Friedberg; montaggio: Dan Farrell, Nick Moore, Steven Weisberg; musiche: David Arnold; interpreti: Rachel McAdams (Becky Fuller), Harrison Ford (Mike Pomeroy), Diane Keaton (Colleen Peck), Jeff Goldblum (Roger Friedlander); produttori: J.J. Abrams, Bryan Burr; distribuzione: Universal Pictures; origine: Usa; durata: 102’.


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