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Il programma di Venezia 64 (Conferenza stampa)

Pubblicato il 27 luglio 2007 da Matteo Botrugno


Il programma di Venezia 64 (Conferenza stampa)

Roma. Nella lussuosa sala conferenze dell’hotel Windsor Excelsior di Via Veneto in Roma, si è svolta la presentazione della prossima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. L’evento si è aperto con un contributo video (estratto dal documentario sulla storia della kermesse veneziana) di Antonello Sarno, presente in sala e simbolicamente premiato con un leoncino di cristallo da Davide Croff, Presidente della Biennale di Venezia, e da Marco Müller, Direttore della Mostra.
Croff ha aperto la conferenza celebrando il 75° anniversario della Mostra e sostenendo che il lavoro di scelta delle opere è avvenuta tenendo conto dell’importanza fondamentale di un festival come quello veneziano nel panorama culturale italiano, un festival che sappia rispettare la tradizione della sua lunga storia e che, allo stesso tempo, non rimanga ancorato al passato, ma si proietti alla scoperta di cinematografie emergenti e delle possibilità fornite dalle nuove tecnologie. Da una parte quindi la Mostra omaggerà autori che hanno contribuito a scrivere un capitolo importante della storia del cinema, in primis Bernardo Bertolucci (Leone d’oro del 75°) di cui verranno proiettate le versioni restaurate de La via del petrolio e di Strategia del ragno, Alexander Kluge, coetaneo della Mostra, omaggiato con l’Evento Speciale del 75°, e Tim Burton (Leone d’oro alla carriera). I quattro anni di lavoro al fianco di Müller sono stati per Croff non privi di problemi, soprattutto di ordine economico. Proprio per questa ragione è divenuto necessario l’intervento di numerosi sponsor, i quali hanno contribuito coi loro fondi a finanziare un terzo della rassegna. D’altra parte però il lavoro si è rivelato buono, date le cinquantuno nomination agli Oscar di film proiettati alla Mostra e l’interesse a proseguire sulla strada dell’innovazione (in riferimento al progetto del nuovo Palazzo del Cinema).
Marco Müller ha incentrato il suo discorso sulla scelta dei film in programma. Le cinquantasette opere presenti nelle diverse sezioni, saranno quasi tutte prime mondiali e ciò conferma la centralità della rassegna veneziana nello scenario cinematografico internazionale. Müller, al suo ultimo anno di direzione della rassegna, ha data largo spazio in programma a pellicole restaurate e ad un doveroso omaggio al cinema western italiano, presenziato da Quentin Tarantino. Inoltre, la sezione Fuori Concorso, comprenderà in questa edizione una carrellata di lavori di maestri del cinema e le consuete proiezioni di mezzanotte, mentre la categoria Orizzonti, come ogni anno, sarà improntata alla scoperta di opere sperimentali, di film d’animazione (pochi, a dir la verità) e documentari, in pellicola e in digitale. I film a sorpresa saranno due, uno nella sezione Fuori Concorso, l’altro, ha lasciato intuire il Direttore, in Concorso. Tale ricchezza di eventi, ha spiegato Müller, è da una parte il tentativo di mettersi in discussione e, dall’altra, la volontà di rimanere coerenti allo spirito del festival, a cavallo fra tradizione e ricerca.



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