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Incontro con il pubblico: Maurizio Casagrande

Pubblicato il 12 aprile 2008 da Mario Bove


Incontro con il pubblico: Maurizio Casagrande

Salerno. Scorre via piacevole l’appuntamento del 2 aprile con Filmidea, la rassegna di incontri con i protagonisti del cinema italiano all’Università di Salerno. Dopo l’istrionismo di Pupi Avati e la lezione di stile di Toni Servillo, gli studenti hanno potuto dialogare con gli interpreti “locali” del cast di “Io non ci casco”, ultima fatica dell’autore e regista cavese Pasquale Falcone. Con lui, i numerosi giovani protagonisti della pellicola, tutti studenti della cittadina salernitana Cava de’ Tirreni, che insieme all’attore Maurizio Casagrande hanno animato la mattinata dell’ateneo.

Terzo capitolo della poliedrica carriera di Falcone, “Io non ci casco” segue le due commedie brillanti “Amore con la S maiuscola” e “Lista civica di provocazione”, sebbene questa volta lo stile viri decisamente verso il dramma. Altra differenza rispetto alle due precedenti esperienze, “questo film ha già ricevuto delle proposte interessanti per una distribuzione a livello nazionale da parte di Warner Bros e Medusa, facendo ben sperare in una sua buona visibilità". E’ quanto ha riferito l’imprenditore Giovanni Lamberti, presidente della Giallo Limone, società che si è occupata della produzione della pellicola al fianco di Maria Grazia Cucinotta. Insieme ad Ornella Muti, l’attrice siciliana ha arricchito la rosa degli attori principali ma, nonostante fosse molto attesa dai ragazzi, non ha presenziato all’incontro di Salerno. Il film, attualmente in lavorazione, sarà pronto per il lancio ufficiale il 22 ottobre anche se, come ha confidato Falcone, “stiamo facendo una corsa per poterlo presentare a Venezia, una vetrina sicuramente molto importante per un’opera come questa”.

Applaudito dagli studenti praticamente ad ogni frase, l’attore Maurizio Casagrande, (L’amico del Cuore, Carabinieri, Lista civica di provocazione) si è complimentato col regista Falcone, testimoniandone la tenacia ed il coraggio con cui è riuscito ad affrontare la sfida di fare cinema in una città di provincia come Cava de’ Tirreni, una peculiarità di cui si vantano i produttori del film. Cosa ancora più importante, la capacità di saper “creare un laboratorio di cinema e valori positivi”, mettendo insieme tanti ragazzi e, magari, ispirarando la strada futura di qualcuno di essi. “Pasquale è come un bambino, si diverte, sogna, immagina, ci crede fino in fondo”, ha proseguito Casagrande elogiando l’amico, “e quando il mio agente mi chiese se avessi voluto partecipare al suo secondo film, ‘Lista civica…’, io accettai per vedere fino a dove Pasquale si sarebbe spinto. Ed alla fine, ce l’ha fatta”.

Con "Io non ci casco" Falcone ha voluto cimentarsi con quello che ha definito “un film emozionale”. “Si cresce arrivati a quasi cinquant’anni e si ha voglia di percorrere nuove strade”, ha detto spiegando le ragioni di questa nuova direzione intrapresa. Ed il cambiamento c’è tutto, con una storia che racconta le vicende di alcuni ragazzi delle scuole superiori alle prese con il grave incidente occorso ad un loro amico. L’evento è un’occasione per riflettere sui sentimenti e sui loro legami, sebbene accanto all’introspezione ed ai momenti più cupi, ci sia sempre un sottile filo di comicità, proprio come nella tradizione delle commedie all’italiana, amare ma sempre pronte a far sorridere. Sul perché della scelta di un argomento così delicato, Falcone, autore anche del soggetto e della sceneggiatura, ha svelato la natura autobiografica del film. Da giovane infatti, anche lui fu vittima di un incidente stradale, restando in coma per diverso tempo. Una volta tornato a scuola però, riuscì completamente a superare l’accaduto scherzandoci con gli amici che, quando lo vedevano in difficoltà alle interrogazioni, lo giustificavano con la battuta “prof, dovete capirlo, a Pasquale gli hanno tolto un cucchiaio di cervello”. L’aneddoto è stato l’assist per la battuta finale di Casagrande “chi sa se non sia stata proprio questa l’origine della sua splendida follia…”.



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