L’incredibile storia di Winter il delfino 2

L’incredibile storia di Winter il delfino 2 è un classico film americano: per famiglie, politically correct, strappalacrime al punto giusto. Questo sentimento buonista anima l’intera pellicola, dal primo all’ultimo minuto, per un adulto quasi al limite dell’inverosimiglianza.
La trama si dipana tipicamente: Sawyer, un giovane ragazzino in procinto di partire per il college (lo stesso protagonista del primo capitolo, ormai cresciuto) ha l’occasione unica di ricevere una borsa di studio su una barca a vela in giro per i mari allo studio di specie ittiche rare. Chi se la lascerebbe scappare? Nel frattempo, però, nella clinica acquatica per delfini in cui lavora, capitano emergenze da cardiopalma e i dubbi affiorano nell’animo nobile e sensibile del fanciullo.
Sequel dell’amatisismo worldwide L’incredibile storia di Winter il delfino, (stessa regia, Charles Martin Smith, stesso cast stellare, il premio Oscar Morgan Freeman, Ashley Judd, Kris Kristofferson e Harry Connick Jr.), in cui l’equipe della clinica acquatica Clearwater Marine salvava un delfino che aveva perso la coda in una trappola, mettendogli una protesi in silicone studiata e inventata proprio per l’animale.
Alla morte di Panama, l’amata compagna di vasca di Winter, quasi una madre surrogata, alla veneranda età di quarant’anni, il delfino cade in uno stato di tristezza pari a un lutto tra umani: rifiuta il cibo, smette di indossare la coda in silicone, non nuota più, non gradisce la presenza di Sawyer, suo amico in carne ed ossa prediletto. Nessuno in clinica sa più cosa fare, l’unica soluzione è trovargli al più presto una compagna prima che si ammali di depressione e che non venga trasferito altrove, poiché secondo le leggi statunitensi non può rimanere in solitudine, in virtù del comportamento sociale dei delfini che impone loro di accompagnarsi ad altri cetacei.
Nonostante tutto, il lieto fine è in agguato.
Il film è stato girato interamente presso il Clearwater Marine Aquarium, struttura di soccorso e riabilitazione non-profit e casa di Winter e vedere, alla fine della pellicola, tutti i bambini con protesi agli arti, venuti da ogni parte d’America, a giocare in Florida con l’animale nelle loro medesime condizioni fa comprendere la forza di un’operazione cinematografica del genere, tutta basata su storie vere.
La scelta di regia di accostare immagini girate da una telecamera al momento dei soccorsi di animali spiaggiati rimanda ad una realtà incredibile (da qui il titolo) ma reale. I titoli di coda ci mostrano le effettive riprese video degli episodi rappresentati e messi in scena nel film con i veri specialisti medici della clinica, creando una vertigine tra realtà e finzione che mette a disagio anche lo spettatore più cinico, colui che aveva osservato fino a quel momento le peripezie dei cetacei con cinico distacco. Lacrime e fazzoletti, da subito, per tutti gli altri.
(L’incredibile storia di Winter il delfino 2); Regia: Charles Martin Smith; sceneggiatura: Charles Martin Smith; interpreti: Harry Connick, Jr., Morgan Freeman, Ashley Judd, Kris Kristofferson, Nathan Gamble, Cozi Zuehlsdorff, Austin Stowell; produzione: Bob Engelman, Broderick Johnson, Andrew Kosove; distribuzione: Warner Bros. Italia; origine: USA, 2014; durata: 107’
