X

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicit‡ in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di pi˘ o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Chiudendo questo banner, invece, presti il consenso allíuso di tutti i cookie



La nuit, elles dansent - Cannes 2011 - Quinzaine des Réalisateurs

Pubblicato il 21 maggio 2011 da Giovanna Branca


La nuit, elles dansent - Cannes 2011 - Quinzaine des Réalisateurs

L’insospettabile vita di tre danzatrici del ventre al Cairo e il loro rapporto con la madre vedova è la tematica di La nuit, elles dansent, documentario dei registi canadesi Isabelle Lavigne e Stéphane Thibault che per realizzarlo hanno vissuto a lungo insieme a questa famiglia “fuori dagli schemi”. Non serve essere dei conservatori incalliti per covare l’opinione per cui nelle società musulmane le donne possano permettersi meno libertà rispetto a quelle che vivono in occidente. Il lavoro di Lavigne e Thibault è però un buon esempio di come, nella realtà, le cose siano più complesse e variegate. Reda ha quarantadue anni, sette figli, ed è incinta dell’ottavo. Le sue tre figlie più grandi – Amira, Bossy e Hind - sono tutte danzatrici del ventre che vengono pagate per fare l’equivalente delle nostre cubiste nelle serate mondane della capitale egiziana. Indossate le loro parrucche, trucco pesantissimo e vestiti “di scena,” le tre ragazze si avviano quasi ogni sera al loro lavoro di artiste, come lo definisce la madre. Le serate danzanti del Cairo sono uno spettacolo interessante, un trionfo di quello che da noi verrebbe senz’altro bollato come cattivo gusto ma che legandosi ad una vitalità sincera, diviene inclassificabile secondo le categorie occidentali. L’aspetto più coinvolgente del documentario rimane la finestra che apre sull’incredibile libertà della quale le tre ballerine e la madre godono nel vivere e concepire i rapporti umani inclusi quelli uomo-donna. L’indipendenza e la disinvoltura ai limiti del “libertinaggio” che queste donne dimostrano nei confronti dell’universo maschile lascerebbe sicuramente sorpreso anche chi si considera un convinto liberal. Il film si apre così alle contraddizioni di un paese in cui è possibile che una ragazzina di quindici anni venga arrestata e bollata come adescatrice solo perché fa la ballerina e che al contempo accoglie, al suo interno, delle manifestazioni di indipendenza e consapevolezza di sé molto rare in qualsiasi parte del mondo.


CAST & CREDITS

(La Nuit, elles Dansent) Regia: Isabelle Lavigne, Stéphane Thibault; sceneggiatura: Isabelle Lavigne, Stéphane Thibault ; fotografia: Stéphane Thibault ; montaggio: René Roberge ; musica: Isabelle Lavigne, Claude Beaugrand; interpreti: Reda Inbrahim Mohamed Ali, Amira Said Samir Sayed, Bossy Said Samir Sayed, Hind Samir Said Sayed; produzione: Les Films du Tricycle; origine:Canada; durata: 80’.


Enregistrer au format PDF