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Lo Sfascio (Conferenza stampa)

Pubblicato il 21 ottobre 2013 da Monia Manzo


Lo Sfascio (Conferenza stampa)

Mercoledì 17 ottobre è stato presentato lo spettacolo "Lo sfascio", in scena dal 29 presso il Teatro Sala Umberto, dove erano presenti tutti gli attori Nicolas Vaporidis, Augusto Fornari, Alessio Di Clemente, Riccardo De Filippis e Jennifer Mischiati. Il cast è sicuramente composto da artisti che calcano le scene da tempo, ma originariamente invece erano presenti altri due attori che invece finora vi hanno lavorato poco. Si trattava di Primo Reggiani, giovane e bravo attore del grande schermo e al popolare Simone Corrente protagonista di tutte le serie di "Distretto di Polizia". Nonostante l’ottima formazione della nuova squadra artistica, il cast ha manifestato una certa malinconia per entrambe le assenze quella di Reggiani giustificata dal grande dolore per la scomparsa del padre mentre secondo le dichiarazioni di Vaporidis, Corrente avrebbe deciso di lasciare il mondo patinato dello spettacolo. I colpi di scena e motivi di sconforto per l’accaduto non hanno però scoraggiato una squadra affiatata guidata dalla cooregia di Gianni Clementi e Saverio Di Biagio, con la produzione dei giovani Simone Giacomini e Paolo Di Giacomo di Mind Production. Tutti hanno manifestato un grande affiatamento e una complicità, esemplare di un gruppo che lavora duro e con dei tempi stretti, nonostante gli eventi abbiano scardinato il piano di lavoro iniziale.

Siamo negli anni ’70, in piena strategia terrorista. Fosco (Di Clemente), 40enne titolare di uno sfasciacarrozze (lo sfascio) e con precedenti penali alle spalle, è un amante della bella vita e non perde occasione per tradire sua moglie Katia (Mischiati), in avventure occasionali. E’anche un giocatore incallito di carte e, insieme all’amico poliziotto Ugo (De Filippis), assiduo frequentatore di bische clandestine. Manlio (Fornari), 25enne fratello di Fosco e afflitto da un serio handicap mentale, lavora allo sfascio ed è immerso nel suo mondo, composto disordinatamente da immagini di calendari sexy, gomme da masticare e giochi infantili. Frequentatore abituale dello sfascio è Luciano (Vaporidis), detto Diecilire, un piccolo truffatore costantemente in cerca di soldi.

Una grave perdita al gioco vede vittima Ugo il poliziotto, il quale decide di compiere una rapina ed obbliga Fosco a rendersi suo complice. Anche Diecilire partecipa alla rapina, in qualità di autista. La rapina a una gioielleria si conclude con successo, ma come spesso accade una fortuita coincidenza spariglia le carte in tavola. Infatti Manlio, mentre i 3 complici stanno commentando l’impresa e valutando il bottino, nel bagno dell’officina trova una donna, vestita da hostess, ferita gravemente ed apparentemente in coma. Ugo è assalito da un dubbio: E se la donna prima di perdere conoscenza ha sentito i loro discorsi?

Nel frattempo la radio da la notizia che c’è stato un conflitto a fuoco fra la polizia e un gruppo di terroristi ed una donna, camuffata da hostess, è riuscita a fuggire. Ugo e Fosco decidono di prendere tempo e Manlio e Diecilire restano a guardia della donna, che non sembra in grado di riprendere conoscenza. Durante la notte Manlio, abituato dalla sua natura pura a scambiare istintive pulsioni per amore, ha un rapporto sessuale con la ragazza esanime. La mattina dopo Ugo informa i complici della sua decisione di prendere i classici 2 piccioni con una fava: ucciderà la ragazza ricercata, simulando un conflitto a fuoco e diventando agli occhi dei suoi superiori e dell’opinione pubblica in eroe. Manlio, non visto, ascolta il piano del poliziotto e si ribella, fino ad arrivare alle estreme conseguenze.


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