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Bed Time

Pubblicato il 28 luglio 2012 da Luca Lardieri


Bed Time

Siamo giunti al sesto lungometraggio per il grande schermo di quello che viene considerato il maestro del nuovo cinema horror made in Spagna (e al quale grande spazio è stato dedicato nel numero 1 di Close Up cartaceo di Settembre/Ottobre), Jaume Balaguerò. Il papà di Nameless, Fragile e soprattutto [Rec] realizza un film diverso dal solito. Un Thriller psicologico che molto ha in comune più con il cinema di Alfred Hitchcock che con gli Zombie di Romero o i fantasmi dei suoi film precedenti.
Cesar, il portiere di una palazzina medio/borghese di Madrid, tutte le notti si infila nella casa di Clara (una giovane avvenente donna in carriera), la addormenta con il cloroformio e vive con lei come fosse il suo compagno. Pian piano questa frequentazione diventa sempre più strana e morbosa e l’uomo comincia a terrorizzare la donna spargendo per casa insetti di ogni tipo e provocandole sinistre allergie. Un giorno però, fa ritorno il compagno di lei (che era stato sei settimane lontano da Madrid per motivi di lavoro) che preoccupato dello stato di salute della donna la accompagna a fare delle analisi del sangue. Clara è incinta e il suo compagno comincia ad indagare...
Tanta suspense in questo film e tanta ironia. L’ambientazione claustrofobica e quasi totalmente notturna aiuta lo spettatore a calarsi in un continuo stato d’ansia e d’angoscia che vengono ben calibrate dalla regia di Balaguero. Di tanto in tanto il tutto viene stemperato da delle trovate comico/grottesche. Attraverso i personaggi della vecchia solitaria ed impicciona, la bambina che tutto vede e tutto sa (e che ricatta costantemente Cesar chiedendo in cambio del suo silenzio soldi e film per adulti) e da alcune gag che accadono all’interno dell’appartamento di Clara (geniale la scena in cui Cesar si autostordisce esi nasconde nella vasca da bagno dopo aver accidentalmente inalato il cloroformio). Tutti meccanismi congegnati per tener vigile l’attenzione dello spettatore e per distrarlo da una trama piuttosto debole e da una sceneggiatura quasi del tutto inconsistente e con numerosi, enormi buchi. A questo punto lo spettatore è chiamato a decidere quale strada perseguire: quella in cui una trama ridicola e quasi del tutto incomprensibile (chi è Cesar, perché tormenta Clara con telefonate anonime, messaggi e lettere minatorie?) finisce per far storcere la bocca, oppure quella dove inquadrature particolari e ben curate, bravura degli attori (Luis Tosar regge da solo l’intera pellicola) e atmosfera dark comedy divertono e rendono giustizia al prezzo del biglietto. C’è da scommettere però che i fan più accaniti dell’autore spagnolo resteranno piuttosto delusi nel vedere quanto poco Horror (eccezion fatta per la bellissima scena della casa infestata dagli insetti) ci sia in questo Mientres Duermes.


CAST & CREDITS

(Mientras Duermes); Regia: Jaume Balagueró; sceneggiatura: Alberto Marini; fotografia: Pablo Rosso; montaggio: Guillermo de la Cal; musiche: Lucas Vidal; interpreti: Luis Tosar, Marta Etura, Alberto San Juan, Pep Tosar; produzione: Filmax Entertainment; origine: Spagna, 2011; durata: 96’.


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