NON C’E’ PIU’ NIENTE DA FARE

Nella Livorno di tutti i giorni si narrano le sorti della Compagnia dei Perseveranti, un gruppo di attori dilettanti che nello spazio teatrale si liberano da ogni frustrazione e pensiero accumulata durante la giornata. Ci sono un avvocato, due anziani pensionati, un disoccupato, un’impiegata postale, una sarta, un artigiano, uno studente, una commessa della COOP; un gruppo di personaggi che nella fuga nel sogno e nell’immaginazione cercano e trovano la loro ragione di vita. Il padrone del loro teatrino decide però di sfrattarli e di insediare nella struttura una serie di uffici finanziari. I Perseveranti si barricano allora dentro quel luogo a loro così unico e caro, iniziando un duro braccio di ferro con il proprietario, fatto di carte bollate e furbe manovre. La compagnia continua a provare il loro spettacolo, un adattamento de La Cavalleria Rusticana di Verga e Mascagni. Le trame del palco lentamente si fondano con quelle della realtà, con amori e tradimenti, duelli e scontri estenuanti. L’ultima atto, in sostanza, si consumerà tra l’arte e il denaro, l’amore e l’incomprensione.
La storia raccontata nel film, opera prima di Emanuele Barresi che l’ha sceneggiata con Francesco Bruni, non brilla certo per originalità di temi e dei personaggi. Le situazioni brillanti non vengono affrontate con molto brio e tempi adeguati, così da perdere gran parte del potenziale comico, generando più che altro un pallido riso. Il racconto procede leggero e senza particolari sussulti. Discutibile l’inserimento nella colonna sonora delle musiche di Mascagni: rendono le azioni e i personaggi ancora più farseschi.
Questi gravi limiti, sommati all’ingenuità di alcuni sviluppi narrativi, impediscono al film di essere credibile ad un livello di analisi più approfondito (rapporti tra vita e arte, finzione scenica e realtà). Resta il piacere del racconto, la simpatia degli attori, una certa sincerità di fondo su un mondo, quello delle compagnie di teatro amatoriali, che lo stesso Barresi ha frequentato e di cui conosce molti meccanismi.
L’operazione certo ha un sapore vagamente retrò, quella di un prodotto forse fuori moda e datato; ciò vale per i temi, lo stile registico e altro, così come per la totale assenza di furbizia e volgarità.
Regia: Emanuele Barresi; sceneggiatura: Emanuele Barresi, Francesco Bruni; fotografia: Massimo Lupi; montaggio: Carlo Fontana; musiche: Pietro Mascagni da "Cavalleria Rusticana" e consulenza musicale di Guia Farinelli Mascagni e G.C. Sercio Licursi; scenografie: Emidio Bosco; costumi: Bettina Bimbi; interpreti: Rocco Papaleo, Alba Rohrwacher, Paolo Ruffini; produzione: Teatro Luce; distribuzione: Eagle Pictures; origine: Italia 2007; durata: 94’; web info: sito ufficiale
