Norbit

Norbit (Eddie Murphy) viene abbandonato, o meglio, gettato via da una macchina in corsa ancora in fasce, alle porte dell’orfanotrofio-ristorante cinese diretto dal mutevole e strambo Mr.Wong (Eddie Murphy), un esule cinese con la passione per la caccia alle balene (come se fossero i cinesi, e non i giapponesi ad avere la fissa per i cetacei, mah!). Il giovane Norbit cresce solo con la compagnia della bella Kate (Thandie Newton), la quale, in seguito alla sua adozione, lascia il povero Norbit in balia di un’esistenza solitaria e triste. Egli è infatti un ragazzo con seri problemi di personalità e comunemente identificato nell’appellativo standard social tele-cinematografico di ’Nerd’.
Il nostro povero ‘sfigato’ vive infatti una adolescenza di soprusi e ingiustizie fino al momento in cui entra nelle grazie della ciccionissima, odiosa e insopportabile Rasputia (Eddie Murphy), che con i suoi tre fratelli gansters vessa il povero Norbit.
Alla base dell’ultima fatica di Eddie Murphy, qui nelle vesti anche di produttore, c’è la già collaudata formula adottata in precedenza in film come Il professore matto e La famiglia del professore matto in cui il protagonista interpreta diversi ruoli sullo schermo, dando prova di un’eccezionale talento trasformista. Tanto abile risulta Eddie Marphy come interprete, tanto insussistente appare il film nel suo complesso: se si approfondisce infatti la lettura filmica appaiono evidenti tutta una serie di elementi.
In primo luogo, la sceneggiatura debole, incongruente e priva di qualsiasi forma di raziocinio: perché mai Kate dovrebbe cadere tra le braccia di Norbit, il quale non mostra alcun atteggiamento seducente o attrattivo? Neanche il suo essere impacciato o tenero (un classico per film di tale fattura) è sufficiente a rendere Norbit almeno simpatico...
Inoltre, nel suo divenire il film risulta noioso e stancante, non proprio l’ideale per una commedia. Le battute sono un po’ troppo scontate e decisamente poco divertenti. Infatti quasi tutte le gag sono basate sulle performance della strabordante Rasputia.
La pellicola risulta offensiva nei riguardi degli ipotetici spettatori, ritenuti forse incapaci di assumere una posizione in qualche modo intelligente verso questo tipo di comicità bambinesca ed immatura.
La natura delle gags e delle battute si basa sulla semplicità, sull’abbondanza di luoghi comuni e banalità fini a se stessi, senza alcun retro-elemento di analisi. La risata per la risata, senza niente d’altro. Nell’era dei film no-politically correct e di Borat, tutto ciò risulta vecchio e stantio.
Se infatti nel film con Sacha Baron Cohen questa tipologia di ‘umorismo’ era usata per stimolare e provocare lo spettatore, in Norbit tutto questo non c’è. Si potrebbe sentenziare che oltre Norbit esiste solo e miseramente Norbit.
Per esempio le battute razziste, che nel primo film rappresentavano un ragionamento strutturale sul razzismo stesso, in questo esaltano solo lo squallore della natura banale, del luogo comune amplificato da una cultura imperialista ed ignorante. Non in parte la Newton e il premio Oscar Cuba Gooding JR. solitamente bravi e qui decisamente spaesati e incapaci di dare un convincente spessore ai rispettivi personaggi. Insussistenza scaturita probabilmente dalla vacuità dell’opera stessa.
Notevoli e decisamente validi sono invece gli effetti speciali visivi e in particolar modo il trucco del leggendario Rick Backer, già Oscar per film come Un lupo mannaro americano a Londra, il cui strabiliante lavoro permette al protagonista di operare trasformazioni eccezionali e assolutamente verosimili, tanto che a stento si riconosce Murphy sotto le spoglie di Mr. Wong o tra i rotoli di lardo di Rasputia.
Nel complesso possiamo affermare che si tratta di un film decisamente brutto, per cui, anche nel confronto con opere similari, emerge una incapacità dell’opera stessa di avere una quadratura di genere, una sostanza degna di giustificarne l’esistenza o, almeno, la sopportazione.
(Norbit) Regia: Brian Robbins; sceneggiatura: Charles Murphy, Jay Scherik, David Ronn; fotografia: Klark Mathis; montaggio: Ned Bastille; musica: David Newman; scenografia: Cly A. Griggith; costumi: Molly Maginnis ; interpreti: Norbit (Eddie Murphy), Kate (Thandie Newton), Deion Hughes ( Cuba Gooding, Jr); produzione: John Davis; effetti speciali trucco: Rick Baker; distribuzione: U.I.P.; origine: U.S.A.; durata: 102’;web info:sito ufficiale
