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OST - Giuliano Taviani: La masseria delle allodole

Pubblicato il 18 maggio 2007 da Matteo Botrugno


OST - Giuliano Taviani: La masseria delle allodole

Si torna a parlare dell’eccidio del popolo armeno, una tragedia caduta nell’oblio e che molti registi, fra i quali Atom Egoyan con Ararat e Robert Guédiguian con Le voyage en Arménie, hanno cercato di rendere nota a tutto il mondo. Ci hanno provato anche i fratelli Taviani, con un’opera che non convince del tutto, ma che ha come punto di forza, oltre all’argomento trattato e all’impegno civile, anche una colonna sonora di tutto rispetto.
Il compositore Giuliano Taviani, figlio di Vittorio e nipote di Paolo, è già noto nel panorama delle soundracks italiane per aver musicato lavori di Eros Puglielli (Tutta la conoscenza del mondo), di Francesco Munzi (Saimir) e di Massimo Cappelli (Il giorno + bello). Per la prima volta, però, si riunisce la famiglia Taviani in un connubio musical-cinematografico. Il risultato è una colonna sonora di ampio respiro, in cui non è ravvisabile uno stile ben definito, ma piuttosto la ricerca di diverse sonorità, volte a spaziare fra fraseggi d’impostazione classica, ritmi e melodie derivanti dall’ispirazione della musica tradizionale armena e una spruzzata di musica elettronica.
La tracklist del cd è stata concepita per alternare in maniera intelligente le diverse influenze: il primo brano, Ov sirun sirun, composizione tradizionale che si avvale di un suggestivo arrangiamento orchestrale, della voce della cantante armena Valentina Karakhanian, e del duduk (antico strumento a doppia ancia la cui sonorità ricorda vagamente l’oboe) suonato da Gevorg Dabaghyan, diviene la summa di ciò che viene proposto nel resto di un album caratterizzato da una forte intescambiabilità fra musica occidentale e tradizione armena. Fanno parte della prima categoria quei brani che risentono maggiormente di un’influenza della musica romantica, eseguiti dalla Czech National Symphony Orchestra diretta da Jan Chalupecky; le tracce che invece si rifanno a temi della musica popolare armena risultano sicuramente quelle più affascinanti. Giuliano Taviani, che si occupa anche dell’orchestrazione insieme a Carmelo Travia, dà il meglio proprio nelle composizioni in cui gli arrangiamenti per orchestra sono totalmente asserviti alle influenze di musica popolare. Legno di albicocco, per duduk solo, l’evocativa Sonagli, e la struggente Hayrik Jan ne sono la chiara ed evidente dimostrazione. Soprattutto l’ultimo brano citato, probabilmente il migliore del cd, riesce a fondere più esperienze musicali: il coro Hover, diretto da Sona Hovannissyan, supporta la voce della cantante Valentina Karakhanian, coautrice del brano, la qui voce, alla ricerca di intervalli di quarto di tono, si incontra e si scontra con le armonie del tappeto orchestrale.
La soundtrack de La masseria delle allodole è una piacevole sorpresa in un panorama musicale in cui c’è ancora una certa diffidenza verso le influenze e le rielaborazioni di musiche extraeuropeee. L’unico neo dell’album è costituito dalla presenza di un brano per pianoforte e percussioni, Kochari, in cui cala l’intensità dell’ispirazione musicale e in cui i suoni, oltretutto, fanno sembrare il piano troppo simile ad una tastiera midi. Annotiamo questa pecca proprio perché, sia per quanto riguarda il livello tecnico di incisione, che per ciò che concerne l’ispirazione musicale, la soundtrack si evidenzia come un lavoro di qualità.
Album in cui risulta ben appresa la lezione dell’orchestrazione contemporanea delle colonne sonore, arricchita da lontani echi di musica elettronica minimalista, e della rivalutazione della musica popolare, La masseria delle allodole - Original Soundtrack si rivela un lavoro interessante di un compositore che, seppur non ancora maturo, dimostra di non essere privo della voglia di ricercare e miscelare sonorità spesso lontane fra loro. Con successo.


Autore: Giuliano Taviani
Titolo: La masseria delle allodole
Etichetta: CAM
Tracklist: 1) Ov sirun sirun 2) Turan 3) Avetis 4) Allodole 5) Hayrik Jan 6) Assadour 7) Kochari 8) Mez Yeghern 9) Agon 10) Corci 11) Sonagli 12) Legno di albicocco 13) Mez Yeghern (versione fotografie) 14) Agon (versione Siretzi Yares Daran), 15) Mehter marsi 16) Allodole (quintetto) 17) Ov sirun sirun


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