Pesaro 44 - Die Nacht Singht Ihre Lieder - Cinema Tedesco Contemporaneo

Norvegese classe 1959, Jon Fosse è uno dei maggiori drammaturghi contemporanei. Sin dai primi anni novanta le sue opere hanno conosciuto un successo vastissimo, rappresentate in tutto il mondo, dall’Europa al Giappone. Dotato di una scrittura scarna, secca e vibrante, di un ritmo franto e spezzato fatto di pause e momenti ossessivi, Fosse ha sviluppato un discorso fondamentale sulla decadenza dell’istituzione familiare e sulle frustrazioni della vita di coppia. L’elemento maschile è oggetto di un tarlo interno che ne mina la virilità, rifiuta l’ansia protettiva della donna, ricca di energia vitale e di intraprendenza. Sono questi, semplificando in estremo, alcuni dei temi fondamentali che emergono dalle sue opere.
Da E la notte canta, pièce di Fosse del 1995, Romuald Karmakar ha tratto l’omonimo film presente nella sezione Cinema tedesco contemporaneo della Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro. Anche questo testo si fonda sull’attento evolversi di psicologie e comportamenti, quasi privo d’azione, o meglio con i personaggi a muoversi in un mondo in sospensione. Una giovane coppia vive un momento di crisi, dovuto soprattutto alle inquietudini del maschio, in questo caso uno scrittore frustrato dai continui rifiuti di pubblicazione da parte di case editrici. L’uomo è ancorato alle sue fragilità, la sua virilità sbiadita dalle inquietudini e da istanze represse. All’inedia del partner maschile si contrappone la vitalità della compagna, che cerca invano di scuoterlo dal suo torpore. La donna al contrario vive voracemente le ore della giornata, alla continua ricerca di esperienze che conducono inevitabilmente al tradimento, atto quasi inevitabile e liberatorio. Il film rispetta la compattezza del testo, centrato soprattutto sull’uscita notturna della protagonista, sul suo viaggio nella trasgressività mondana. La donna abbandona la dimensione della vita di coppia per un nuovo stile di vita che però sembra durare appunto lo spazio di una serata. Consumato il tradimento tutto sembra definirsi come una “scappatella” coniugale. In realtà l’uomo, abbandonato alla solitudine, non ha la forza per affrontare un nuovo stile di vita, e si da ad un gesto di estrema disperazione. I personaggi si immergono in questo tour de force interpretativo con successo, facendo vibrare le corde del risentimento, della rassegnazione, dell’immobilità. Di loro in fondo non sappiamo poi molto, né ci vengono date molte altre informazioni nel corso del film. E’ il gioco dei loro rapporti il nucleo del film, la tensione drammatica che sembra condurli inesorabilmente alla separazione. Un film tipicamente nordico, un dramma da camera che tocca sentimenti universali, con un’interpretazione che giustamente evita qualsiasi enfasi e si concentra su sguardi e piccoli gesti rivelatori. Un’opera che testimonia la vitalità di un "nuovo" cinema tedesco aperto a correnti e influenze diversissime tra loro.
(Die Nacht Singht Ihre Lieder); Regia: Romuald Karmakar; sceneggiatura: Romuald Karmakar, Martin Rosefeldt; fotografia: Schuler montaggio: Patricia Rommel; musica: Henry Purcel, Michael Mayer. Cayptain Comastos, Maximilian Hecker; interpreti: Frank Giering, Anne Ratte-Polle, Manfred Zapakta, Marthe Keller; produzione: Pantera Film GmbH; origine: Germania, 2004; durata: 95’
