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Porco Rosso

Pubblicato il 12 novembre 2010 da Arianna Pagliara


Porco Rosso

Realizzato dal maestro dell’animazione Miyazaki Hayao nel 1992, Kurenai no buta viene finalmente distribuito in Italia, grazie alla Lucky Red. La prima nazionale del film, presentato già in versione doppiata in italiano, si è svolta al Festival di Roma presso la grande sala Alitalia, gremita di una folla che alla fine della proiezione ha salutato l’opera di Miyazaki con un calorosissimo applauso. All’interno della sezione Focus – Occhio sul mondo che il Festival ha dedicato stavolta al Giappone, non poteva mancare un appuntamento con l’autore delle più note serie di animazione nipponiche e di meravigliosi e suggestivi lungometraggi come Ponyo sulla scogliera e La città incantata.
La storia di Kurenai no buta si svolge curiosamente tra il Mediterraneo e l’Adriatico, “al tempo degli idrovolanti”, e racconta di un pilota trasformato, non si sa come, in un buffo maiale dalle sembianze antropomorfe. Sullo sfondo l’Italia fascista tra le due guerre, e un mare azzurro che nella visione sognante di Miyazaki è disseminato di minuscole e meravigliose isolette incontaminate. Come sempre, le scenografie colpiscono per la perizia e il realismo della rappresentazione, e tra cielo, mare e terra vediamo una serie di paesaggi mozzafiato spalancarsi davanti ai nostri occhi. Il protagonista Porco Rosso è un cane sciolto, un solitario, ex eroe dell’aviazione italiana che ora è sfuggito alle armate fasciste e solca i cieli a bordo del suo idrovolante scintillante, libero da tutto e sempre in lotta con i Pirati del mare Adriatico.
Giusta meditazione sulla guerra (si veda la sequenza onirica in cui il protagonista assiste alla dipartita di tutti i suoi compagni caduti durante un’azione aerea in cui lui è l’unico sopravvissuto), Kurenai no buta è un film denso di contenuti ma al contempo caratterizzato da un linguaggio semplice, spesso anche toccato da un piacevole umorismo, capace di emozionare profondamente. Riflessione intimistica sull’amore e l’amicizia, non disdegna chiari riferimenti politici e storici, fondendoli armoniosamente con un impianto narrativo e stilistico dai toni fantastici. Ma la storia di Porco Rosso è anche una parabola dolce-amara sul tempo che passa, intrisa di un senso di nostalgia qua e là enfatizzato dalla bella colonna sonora. La potenza visiva delle immagini e la verve di certi dialoghi contribuiscono poi ad arricchire un lavoro di per sé già complesso e articolato, che pure nella sua facile accessibilità si presta ad una lettura a più livelli.
E’ un progetto, Kurenai no buta, che nasce circa venti anni fa come cortometraggio destinato ad intrattenere i passeggeri sugli aerei, sponsorizzato dalla JAL, la compagnia di bandiera giapponese. Man mano però il film si anima e cresce nella mente del disegnatore-regista, divenendo un lungometraggio nel quale convergono nuove idee, spunti e suggestioni. Kurenai no buta finisce così per essere forse uno dei lavori più intimi e personali del maestro giapponese.


CAST & CREDITS

(Kurenai no buta); Regia: Miyazaki Hayao; sceneggiatura: Miyazaki Hayao; fotografia: Kagawa Megumi, Kawaguchi Toshio; montaggio: Hisamura Katsu; musica: Kato Tokiko; scenografia: Yasuda Michiyo; produzione: Studio Ghibli, Nippon Airines, NTV, Tokuma Shoten; distribuzione italiana: Lucky Red; distribuzione internazionale: Wild Bunch; origine: Giappone; durata: 94’.


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