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Questione di cuore

Pubblicato il 15 settembre 2009 da Arianna Pagliara


Questione di cuore

Uno sceneggiatore piuttosto noto e un carrozziere appassionato di auto d’epoca si ritrovano casualmente vicini di letto, ricoverati d’urgenza in un ospedale romano: la “questione di cuore” del titolo dell’ultimo film di Francesca Archibugi si riferisce infatti proprio all’infarto che, in una notte come tante, colpisce inaspettatamente due uomini molto diversi. Scoprendo presto una fraterna affinità Alberto e Angelo sapranno aprirsi l’un l’altro costruendo una solida – e insolita – amicizia. La paura, il disagio e lo sconforto che i protagonisti condividono in questo momento difficile accorcia quelle distanze sociali e culturali che forse in un altro contesto avrebbero avuto più peso, e una volta fuori dall’ospedale sarà soprattutto il giovane carrozziere Angelo a confortare Alberto, che insieme all’ispirazione per scrivere sceneggiature vede venir meno anche la stabilità della sua vita affettiva con la fidanzata Carla.
Kim Rossi Stuart, nel ruolo di Angelo, ritrova tutta la “romanità” della sua interpretazione di Romanzo criminale, che depurata dai toni più cupi e seriosi si carica di note ironiche, e Antonio Albanese si cala perfettamente nel ruolo dell’intellettuale del nord che dopo tanti anni osserva Roma sempre con lo stesso divertito scetticismo. Senza stilizzare le differenze tra i personaggi, evitando quegli schematismi facili e irritanti che purtroppo spesso inquinano certo cinema italiano contemporaneo, la regista racconta le vite dissimili di due uomini che riescono però a comprendersi profondamente. Non si insiste perciò sulle antitesi intellettuale/proletario, ricco/povero (tra l’altro è Angelo che grazie anche a qualche lavoretto in nero può permettersi la casa sul lago, mentre Alberto non sa più come pagare i tremila euro d’affitto del suo elegante appartamento) nel senso che la diversità non diviene pretesto per mettere in scena degli ossimori comici, delle macchiette, dei luoghi comuni insomma, ma viene raccontata per quel che è: un’occasione di confronto, e in questo caso soprattutto di incontro. La descrizione dei personaggi appare sempre calibrata, e la sceneggiatura è fatta di dialoghi ben costruiti, toccati da una comicità mai frivola o banale, cui viene in ausilio l’ottima interpretazione degli attori. Accanto a Kim Rossi Stuart, Micaela Ramazzotti – la moglie Rossana – sembra ancora la Sonia di Tutta la vita davanti, solo forse con qualche anno (e qualche figlio) in più, ma i modi sboccati e un po’ aggressivi, enfatizzati dall’accento romano e stemperati nella spontaneità e nella comicità, non sono cambiati poi tanto. Pian piano anche lei saprà affezionarsi ad Alberto, riuscendo, insieme ad Angelo, ad arginare le sue segrete malinconie.
Se la scelta del cast dà ottimi risultati e le interpretazioni degli attori appaiono più che valide, c’è da dire che un altro importante pregio del film sta nel saper slittare con la giusta delicatezza dall’umorismo più efficace alla più amara malinconia senza mai cadere in fastidiosi patetismi e sentimentalismi superflui. Se è vero che i toni dominanti sono quelli della commedia, ciò che si racconta è pur sempre una storia che ha i sui lati crudi e difficili perché ha che fare anche e soprattutto col dolore, con la malattia e con la morte. Questione di cuore è infatti non solo un film sull’amicizia, ma anche la storia di un uomo – Angelo - che teme di dover morire e si sforza, con muto e lucido altruismo, a torto o a ragione, di pianificare il futuro delle persone che ama, un futuro che a lui forse non sarà concesso di vivere.
Nel panorama attuale, non sempre confortante, delle commedie italiane Francesca Archibugi riesce insomma a comporre un film equilibrato, che fonda il suo umorismo non sulla leggerezza e sulla superficialità, ma su una attenta e consapevole osservazione del reale, di cui sono sentite tutte le spigolose contraddizioni e al contempo colti, con sottigliezza, molti dettagli dal sapore irresistibilmente comico.


CAST & CREDITS

(Questione di cuore) Regia: Francesca Archibugi; sceneggiatura: Francesca Archibugi; fotografia: Fabio Zamarion; montaggio: Patrizio Marone; musica: Battista Lena; interpreti: Antonio Albanese (Alberto), Kim Rossi Stuart (Angelo), Micaela Ramazzotti (Rossana), Francesca Inaudi (Carla), Chiara Noschese (Loredana); produzione: Cattleya; distribuzione: 01 Distribuition; origine: Italia ; durata: 104’


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